Un’altra partita in emergenza totale. Oltre a De Bruyne, Gilmour, Anguissa, Rrahmani e Politano, anche Neres saluta e se ne va. Ma non per poco tempo: il brasiliano quasi certamente dovrà essere operato al tendine astragalico della caviglia destra. La notizia non è ancora ufficiale e soltanto per caso si è saputo che l’esterno azzurro era volato a Londra con l’equipe medica del Napoli, per un consulto più approfondito sulla sua articolazione con uno specialista anglosassone: i cronisti che erano a Capodichino per raccontare le partenze di Lucca e di Lang, hanno casualmente visto il calciatore del Napoli uscire dal gate del volo proveniente dall’Inghilterra. Forse questo ennesimo crac poteva essere evitato, perchè Neres si era procurato il 4 gennaio, durante Lazio-Napoli, una distorsione alla caviglia a causa di una buca sul campo di gioco dell’Olimpico. Ma a distanza di soli 10 giorni, con il placet dello staff medico, Conte lo convocò per la gara di recupero contro il Parma, e lo utilizzò dal 14’ della ripresa: Neres lasciò il campo dopo più di mezz’ora, per il riacutizzarsi del dolore. Per curare la lesione al tendine, si è deciso per l’intervento chirurgico e lo stop dovrebbe essere di due mesi circa: potrebbe essere nuovamente convocabile per il match contro il Milan del 4 aprile.
Attaccanti contati
Per la partita di domani a Torino contro la Juventus, il coach Conte ha gli attaccanti contati (soltanto Hojlund, poi Lukaku appena recuperato e due mezzepunte quali Elmas e Vergara) e non è da escludere che venga aggregato in extremis il nuovo acquisto Giovane Santana do Nascimento, classe 2003, con sole 21 presenze e 3 gol nel campionato di serie A: un acquisto in controtendenza rispetto all’età ed alla provenienza dei rinforzi solitamente voluti da don Antonio. L’obiettivo del club è di consegnarlo all’allenatore appena ci sarà l’ok delle visite mediche ed il successivo post di annuncio su X di da parte di De Laurentiis, l’avventura partenopea potrà cominciare con la partecipazione a quello che rappresenta il big match della ventiduesima giornata. In compenso Conte ha recuperato anche Meret (ha giocato nell’amichevole contro il Savoia) che quest’anno è riuscito a giocare solo 4 partite di campionato (Sassuolo, Cagliari, Pisa e Milan), mentre ne ha saltate 8 - perchè rimasto in panchina - ed altre 19 per la frattura del metatarso ed un recente infortunio alla spalla. Saranno convocati Giovane e Meret oggi per la trasferta di Torino? Impossibile saperlo, anche perchè ormai è diventata una regola quella che Conte rinunci alla conferenza stampa che precede le partite di campionato.
Tutta da immaginare la probabile formazione
L’ultima volta che il tecnico azzurro ha convocato i giornalisti per pre gara, risale al 17 ottobre scorso, per un’altra partita a Torino, quella persa contro i granata. Tutta da immaginare anche la probabile formazione anti-Juve, soprattutto in difesa. L’ipotesi più plausibile è quella dell’utilizzo di Beukema e Juan Jesus ai lati di Buongiorno, che verrebbe schierato nuovamente da centrale, dopo la partecipazione al match di Copenaghen nel quale è stato protagonista del fallo su Larsson che ha procurato il calcio rigore grazie al quale la squadra di casa ha ottenuto un insperato pareggio in inferiorità numerica. Diversamente, Beukema tornerebbe in panchina e Di Lorenzo scalerebbe in difesa, così da concedere a Mazzocchi la chance di occupare la corsia destra, dopo l’assenza in Champions perchè escluso dalla lista. A sinistra giocherà certamente Spinazzola, così come altrettanto certamente ci saranno McTominay e Lobotka nella zona mediana. Al centro dell’attacco, ovviamente Hojlund, con Elmas e Vergara nuovamente titolari alle sue spalle. Ma di questi tempi, con Conte che cerca nuovi equilibri nella squadra, vale tutto ed il suo contrario.
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