TORINO - Da direttore sportivo e grande esperto di calcio africano, Malu Mpasinkatu conosce bene Youssef En-Nesyri e sa quanto e cosa possa dare alla Juventus. «En-Nesyri io lo considero uno dei migliori attaccanti africani in circolazione: una buona struttura fisica, è agile, mancino, abile nello svariare sul fronte attacco, mette sempre pressione alle difese avversarie. Poi è un lottatore, non sta mai fermo, quando una squadra deve fare partita, è un calciatore da battaglia. E, aspetto fondamentale, è un ragazzo che vede la porta: non ha paura di rischiare la giocata. Realizza spesso gol di pregevole fattura proprio perché ha questo sinistro che sa usare molto bene. Aggiungo un altro particolare: calcia bene i rigori. Se, come scrivete voi, c’è questa opportunità per la Juventus, io la coglierei al volo: qualità/prezzo, è un grande colpo, secondo me».
"En-Nesyri giocatore da prendere subito"
Ne ha commentato le prestazioni dagli studi di SportItalia nel corso della recente edizione della Coppa d’Africa. «Ma io lo conosco benissimo, da molto prima! Sì, ma in questa Coppa d’Africa lui non era titolare fisso, ma ogni volta che è entrato ha fatto bene: ha segnato il rigore decisivo in semifinale, credevo battesse lui il rigore pure in finale, nel recupero con il Senegal, prima di vedere che lo avrebbe tirato Brahim. En-Nesyri è un giocatore da prendere subito ed è sottovalutato secondo me: disputò un Mondiale di livello, contribuendo a portare il Marocco tra le migliori quattro squadre del pianeta. Lui può portare esperienza internazionale, ma è soprattutto un attaccante che ha tanta fame: sa che andando in una grande squadra c’è maggiore visibilità, tornare in una grande d’Europa come può essere la Juve, con la mediaticità che ha, cambia tutto. Per dire, quando giocava al Lille la prestazione negativa di David veniva circoscritta, alla Juve ogni cosa è amplificata, nel male ma anche nel bene, in maniera positiva».
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