La grande sfida dell'Allianz Stadium tra Juventus e Napoli si avvicina sempre di più. Spalletti e Conte affrontano nuovamente il loro passato, dopo il match dell'andata vinto dai partenopei col punteggio di 2-1 al Maradona, nel segno di Rasmus Hojlund. Proprio il centravanti danese ha trascinato la squadra di Conte ad una grande vittoria, siglando una doppietta decisiva ai fini del risultato. Per i bianconeri timbrò il cartellino Yildiz, il cui gol non portò alcun punto alla squadra di Spalletti. La situazione in classifica è indubbiamente differente rispetto a quella di dicembre - mese in cui è andato in scena il primo atto tra Napoli e Juve -, con i partenopei a quota 43 punti in classifica al 3° posto, mentre i bianconeri si trovano momentaneamente a 39, a tre posizioni di distanza dalla squadra di Conte. Alla vigilia di una sfida che si preannuncia infuocata, ha parlato ai microfoni di DAZN proprio il protagonista della gara d'andata: Rasmus Hojlund.
Hojlund: "Non vediamo l'ora di dimostrare quanto valiamo"
"Gennaio è stato un mese impegnativo, ho giocato tanti minuti, il programma è stato incessante, è stato difficile per la squadra con tutti gli infortuni. Ho dovuto giocare sempre, non posso lamentarmi, ma è stato difficile sia mentalmente che fisicamente". Lo ha detto l'attaccante del Napoli, Rasmus Hojlund, a Dazn alla viglia del match contro la Juventus. "Siamo delusi - ha detto il danese - di non essere riusciti a vincere a Copenaghen ma abbiamo ancora le possibilità per qualificarci e ci proveremo. Il match con la Juventus è una partita davvero importante per noi, ma anche per loro. Abbiamo la possibilità di dimostrare, ancora una volta, che meritiamo la parte alta della classifica. La Juventus sta facendo molto bene con il nuovo allenatore e non vediamo l'ora di dimostrare quanto valiamo".
"Lukaku mi ha aiutato parecchio"
Hojlund ricorda la doppietta segnata ai bianconeri all'andata ma parla anche di un nuovo bomber azzurro che è tornato a segnare: "Penso che dopo il match con l'Inter McTominay aveva ragione, non è una bella situazione, ma i giocatori che ci sono devono alzare l'asticella e io devo essere tra questi. Non sempre sono stato il talento più puro, fin da ragazzo ho dovuto lavorare più duramente degli altri, ecco perché non mi vedete mai mollare. Non si è mai troppo bravi per smettere di crescere per essere la migliore versione di Rasmus possibile". Hojlund narra che i compagni lo chiamano "Ras" e gli piace e parla anche del vicino rientro in campo di Lukaku: "Da quando è tornato dal suo periodo di recupero in Belgio - ha detto - mi ha aiutato parecchio. Abbiamo un buon rapporto e penso che potremmo completarci bene insieme in campo e anche essere sportivamente rivali per un posto. Quando mi viene chiesto se possiamo giocare insieme, rispondo sempre di sì perché è un ottimo giocatore e un ottimo compagno".
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