La Juve è pronta a tornare in campo in campionato dopo la vittoria sul Benfica e all'orizzonte c'è una gara molto sentita come quella contro il Napoli. Una vigilia un po' atipica perché non ci saranno le consuete conferenze stampa a presentare il match: Conte non parla e anche Spalletti ha deciso di non parlare. Forse per non dare vantaggi agli avversari o proprio perché vuole compattarsi ancor di più con la sua squadra e preparare al meglio una gara per lui diversa dalle altre. Rispetto alla partita d'andata sono passati 49 giorni e in questo lasso di tempo il mondo bianconero è cambiato: atteggiamento, determinazione e anche il vestito della Juve sono molto diversi e c'è anche più consapevolezza all'interno dello spogliatoio. Pochi dubbi anche sulla formazione perché l'idea è quella di dare continuità alle ultime uscite.
Confermata la difesa a quattro
In porta non ci sono dubbi: come in Champions è pronto Di Gregorio, con Perin che torna in panchina dopo l’ultima gara di campionato a Cagliari. Davanti a lui Spalletti conferma la difesa a quattro vista nelle recenti uscite. Sulla destra Kalulu resta una certezza e un punto fermo dello scacchiere bianconero. A sinistra agirà Cambiaso,affidabile in entrambe le fasi. Al centro spazio alla consueta coppia composta da Bremer e Kelly, chiamati a garantire solidità ed equilibrio al reparto. Una linea difensiva ormai collaudata, pronta a dare continuità alle buone prestazioni recenti.
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