La Juventus strapazza un Napoli con i cerotti: David nel primo tempo, Yildiz e Kostic nell'ultimo tratto di gara, il big-match dello Stadium finisce con un netto 3-0. Conte subisce la quinta sconfitta in campionato e vede l'Inter scappare via a 9 punti, oltre ad avere proprio Spalletti nello specchietto retrovisore ad appena un punto di distanza. Il toscano conferma l'undici di Champions contro il Benfica con un solo cambio: sulla trequarti non c'è Miretti ma Conceicao, tornato titolare dopo un mese di acciacchi. In attacco c'è ancora David con Yildiz, McKennie e appunto il portoghese a supporto, a centrocampo gioca l'affiatata coppia Thuram-Locatelli, in difesa vengono riproposti Bremer e Kelly tra Kalulu e Cambiaso. Conte è in piena emergenza: alla lunghissima lista di indisponibili si aggiungono Milinkovic-Savic e pure Mazzocchi per problemi muscolari, in porta va Meret che non giocava da fine settembre. Il terzetto difensivo è guidato dall'ex Toro Buongiorno, sulle corsie laterali giocano Gutierrez e Spinazzola, in attacco Hojlund può contare sull'appoggio di Vergara ed Elmas. In panchina c'è anche Giovane, arrivato nelle ultime ore dal Verona, mentre sugli spalti di uno Stadium da tutto esaurito sono presenti John Elkann e il grande ex bianconero Pjanic oltre a papà Thuram e al nerazzurro Marcus. La sfida fatica ad entrare nel vivo, ma dopo una ventina di minuti di studio si stappa del tutto: il primo a provarci è Thuram, che con un destro a giro va a colpire l'incrocio dei pali. Il Napoli risponde sul capovolgimento di fronte con un tiro di Vergara deviato ma ben controllato da Di Gregorio.
Al 22' arriva il vantaggio della Juve: l'azione è prolungata e confusa, alla fine Locatelli con un tacco volante serve David il quale è bravo a resistere alla pressione di Spinazzola e sottoporta a battere Meret. I partenopei rischiano di crollare un paio di minuti dopo, quando Yildiz mette Conceicao solo davanti al portiere e proprio sulla linea interviene Buongiorno.
Nel finale, le due panchine protestano timidamente per gli episodi nelle due aree di rigore: da una parte, nella stessa azione, finiscono giù Hojlund e Vergara nei contatti con Bremer e Kalulu, dall'altra i protagonisti sono David, lo stesso Vergara e Meret, ma per Mariani non c'è nulla in nessun caso.
Conte e Spalletti non fanno cambi durante l'intervallo, il Napoli cerca di alzare ritmo e baricentro ma va a sbattere contro il muro bianconero. All'ora di gioco il bianconero inserisce Cabal e Kostic al posto di Conceicao e Cambiaso, mentre nel Napoli fa il suo esordio Giovane per gli ultimi 20'.
La sfida resta in equilibrio, Lukaku è pronto ad entrare a bordocampo dopo il lungo infortunio e si rivede dopo cinque mesi di stop, ma la Juve trova il raddoppio con Yildiz che sfrutta l'assist del subentrato Miretti, su improvvido passaggio orizzontale di Juan Jesus. Lo Stadium sbeffeggia l'ex Conte invitandolo a saltare, prima del triplice fischio c'è spazio per il tris di Kostic che fa scattare la festa bianconera. Ora le due squadre si dedicheranno alla Champions, con i bianconeri che vanno in trasferta contro il Monaco con il sogno di entrare tra le prime otto, e i partenopei che al Maradona non possono sbagliare contro il Chelsea.
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