Niente da fare per il Napoli, che flagellato dalle assenze non ha potuto nulla contro una grande Juventus. La formazione azzurra ha perso 3-0, battuta dalle reti di David, Yildiz e Kostic. Al termine dell'incontro l'allenatore del Napoli Antonio Conte è quindi intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "L'impressione è che fin quando la partita è stata sull'1-0 è stata equilibrata e poteva succedere qualcosa per arrivare al pareggio. Quando abbiamo concesso il secondo gol si sono aperti gli spazi per loro e hanno fatto il terzo. Complimenti a loro ma anche ai miei ragazzi che hanno dato tutto e a cui ho poco da imputare. Certe volte riesci ad andare oltre l'ostacolo e altre volte che non riesci. Oggi ci abbiamo provato a gettare il cuore oltre l'ostacolo. Per la prima volta ho fatto giocare un giocatore che non avevo mai visto che è Giovane. Noi sappiamo che c'è questa situazione, non dobbiamo piangerci addosso ma continuare a navigare in mare aperto con onde molto alte però non scendiamo. Se qualcuno volesse scendere si buttasse a mare e poi raggiunge la riva. Noi restiamo lì con la voglia di combattere pur sapendo che è una situazione inverosimile".
Contatto Bremer-Hojlund: "Mariani? C'è poco da dire"
Sul contatto Bremer-Hojlund: "Non ho visto. Ho detto a Mariani che ha arbitrato contro di noi col Verona, l'hanno chiamato al Var e ha cambiato sempre decisione. C'è poco da dire. Stiamo parlando troppo e non va nemmeno bene perché poi si creano delle situazioni poco piacevoli. Importante ci sia sempre onestà da parte di chi arbitra, per un calcio pulito e senza cose particolari. Se c'è l'errore deve essere umano, forse era meglio prima e lo tolleravi di più perché con un video fai fatica. Mi dispiace perché non è neanche giusto".
Il Napoli e la lotta Scudetto
L'allenatore azzurro ha poi parlato della lotta Scudetto: "Domanda assurda in questo momento. Mancano ancora sedici partite e ci sono tanti obiettivi. Se scendi dalla barca rischi veramente di non andare in Europa. Stiamo parlando di ragazzi seri che stanno dando tutto e cosa stanno rischiando perché mettono a repentaglio il loro fisico giocando ogni tre giorni. Quest'anno è qualcosa di incredibile, meglio sorridere un pochettino. Significa che dobbiamo pagare per qualcosa che abbiamo fatto in passato".
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