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Spalletti euforico: "Quanto mi è piaciuta la Juve". Quando però gli fanno una battuta reagisce…

INVIATA A TORINO - Diciotto partite, dodici vittorie: Luciano Spalletti sta rivoluzionando la Juventus. Due sole sconfitte: 27 punti in Serie A, 10 in Champions. La sua mano si vede e si vede anche tanto, non solo stasera che ha annichilito 3-0 il "suo" Napoli. Basti pensare a David: mercoledì notte, dopo il Benfica, aveva detto che doveva essere più cattivo. Oggi l'attaccante lo ha ripagato con il gol dell'1-0: "Parliamo di un giocatore forte: stasera ha fatto un gran gol, da attaccante vero. Vittoria importante, senza dubbio, ma come tutte le gare vale sempre 3 punti. Serve qualcuno come Hojlund - chiarisce Spalletti - che ti pulisca la palla quando gliela lanci lunga: ci mancherebbe uno che fa anche così”. L'appetito vien mangiando, si direbbe, e Luciano sembra averne più che mai. Anche perché ha individuato una nuova punta nella Juve: McKennie. "McKennie è uno dei centravanti più forti in circolazione: non ridete, ve lo farò vedere. Di testa le prende tutte e attacca la profondità come pochi. Sarebbe un attaccante perfetto, gliel’ho detto: abbiamo anche lui oltre a Openda e David davanti, perché non gioca per farsi dire poverino, gioca per farsi dire bravo". Sulla partita Spalletti è onesto: "Il Napoli sta benissimo in campo e se non concretizzi può succedere l'episodio spiacevole. Cosa mi piaciuto? Il modo in cui abbiamo affrontato la partita, in cui siamo stati dentro, come ci siamo gestiti. Questa è consapevolezza di avere delle potenzialità, una forza, è la tua consapevolezza che ti mette in condizione di poter diventare quello che tu vuoi. Le scelte che si fanno. Eccetto un po' all'inizio del secondo tempo, con qualche passaggio all'indietro, siamo sempre andati a giocare dentro, in verticale. E questo mi è piaciuto molto". Parole al miele anche su Yildiz: "È un alieno, ogni tanto commette qualche errore per dimostrare di essere normale ma non lo è".

Spalletti e il siparietto in tv a Dazn con Giorgia Rossi e Matri

Spalletti, poi, si è reso protagonista anche di un siparietto a Dazn con Matri e la giornalista Giorgia Rossi. Eccolo. "Nell'area di rigore ci sono istanti di gioco. Lì ha uno accanto (Matri, ndr) che lo sa bene che si deve leggere il momento dentro l'area di rigore. Poi c'è la punta, come Hojlund, che viene a metà campo, che gli tiri la palla addosso e la rende giocabile e la squadra deve fare cento metri per andare a fare una ricomposizione dentro l'area di rigore. Per cui va bene David per il gol, ma si va al di là nella ricerca! Ci vuole quello che fa a sportellate. C'è Matri: fatelo parlare! Fatelo parlare! Per far gol non mi serve, ma per fare quel lavoro lì serve l'attaccante? Rispondigli te. Tu lo devi raccontare, voi che raccontate avete un'importanza! Non perché se segna David è il migliore di tutti e se non lo fa non è il migliore. Ci sono delle fasi della partita - attacca Spalletti -. Mi hanno domandato: non cerchi più un centravanti?" Giorgia Rossi risponde: "La mia era una battuta". Il tecnico della Juve non gradisce: "Non battiamo niente, non abbattiamo niente. Facciamo dei discorsi seri e comprensibili". Ancora Giorgia Rossi*:* "Lo facciamo il discorso e sottolineiamo come le caratteristiche di un attaccante, come En-Nesyri, sarebbero servite. Poi che David grazie a lei stia impattando e segnando meglio era solo un complimento". Chiosa Spalletti: "David non sta segnando grazie a me, ma ci sono delle fasi di gioco in cui serve un attaccante alla David e altre in cui serve un altro tipo di attaccante. Quel lavoro di sportellate David non lo sa fare e questo discorso qui va completato. Se poi riusciamo a non prendere gol, a fare ricomposizoni di cento metri e David continua a segnare, noi si ha la testa fuor d'acqua e siamo contenti". A chiudere la battuta di Stramaccioni: "Noi allenatori siamo così, dopo la partita c'è elettricità. Poteva sembrare David segna e Matri non me lo prendi più".

Spalletti in conferenza: le parole sul Napoli

"È vero - aggiunge Spalletti in conferenza - che erano in emergenza, ma a parte Lukaku sono quelli che giocano sempre. Poi ci sono i momenti certo, ma se volete altri dettagli del Napoli non so cosa dire". E poi, in pieno stile Spalletti*: "Questa settimana importante perché c'è la Champions? Per me sono tutte importanti. Non dobbiamo fare i bulli, i punti di Cagliari e Lecce non ce li ridà nessuno. Sono punti che ci devono far soffrire, dobbiamo dimostrare ai tifosi che siamo persone serie non bambocci viziati. Fare paura agli avversari? Non ce ne frega nulla, noi vogliamo solo rendere felice la nostra gente".*

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