[Andrea Ajello](/about/redazione/andrea-ajello/blt3edc3fcced5df1d8)25 gen 2026, 22:14
Ultimi aggiornamenti: 25 gen 2026, 22:14
Allo Stadium è festa, la Juventus si dimostra superiore al Napoli di Conte e guarda il proseguo della stagione con una nuova consapevolezza che fa tutta la differenza del mondo.
La Juventus che batte 3-0 il Napoli, l'Allianz Stadium in tripudio che canta 'o surdato 'nnammurato. Sembra quasi di essere tornati a un bel po' di anni fa, quando sulla panchina bianconera c'era chi oggi è stato avversario, ovvero [**Antonio Conte**](https://www.ilbianconero.com/liste/conte-torna-a-torino-l-abbraccio-con-chiellini-e-l-accoglienza-dell-allianz-stadium/bltae37e8f5d4d4b6ca). Torna il 3-0 nelle sfide tra Juve e Napoli, come nel 2012 e nel 2013.
E si, l'atmosfera che si è respirata a Torino ha riportato davvero le vibes di quelle stagioni. Non solo per il risultato ma per come è arrivata la vittoria bianconera; un successo fatto di tanta fame, intensità, capacità di affondare il colpo quando dall'altra parte si apre la ferita e sfruttare l'entusiasmo dello Stadium. Una Juventus che ha un'identità, forte, chiarissima, è riconoscibile in tutto quello che fa in campo, come forse non accadeva proprio da quella Juve di Conte, la prima del lungo ciclo.