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Pur avendo giocato venerdì (strapazzando il Pisa), questa è stata infatti la domenica dell’Inter che, approfittando della caduta del Napoli a Torino con la Juve (3-0) e della frenata del Milan all’Olimpico con la Roma (1-1), dà il primo vero strappo a un campionato ancora senza padrone.
Mancando ancora 16 giornate, tutto è naturalmente rivedibile, però tre indizi fanno una prova: Il primo è che l’Inter, a parte qualche fragilità difensiva, è la squadra più strutturata del torneo con l’attacco più prolifico (50 reti) del campionato.
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Il secondo è che il Milan, ora a cinque lunghezze dalla capolista, non ha ancora un passo da scudetto. Con la Roma, nel primo tempo, il Diavolo non si è visto. Dodici conclusioni i giallorossi, appena una i rossoneri. Solo grazie alle strepitose parate di Maignan, e alla scarsa precisione di Malen (peraltro attivissimo), il Milan non è stato travolto.
A sorpresa, nella ripresa la squadra di Allegri è uscita dalla sua confort zone trovando addirittura il vantaggio con un colpo di testa De Winter abile a deviare in rete un cross ad orologeria di Modric. Una doccia fredda per la Roma che però riesce pareggiare al 29’ su rigore per un braccio troppo largo di Bartesaghi.
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Il guanto di Maignan sfiora il destro incrociato di Pellegrini, senza riuscire però a neutralizzarlo. Bene così perché la Roma ha giocato decisamente meglio nonostante le troppe imprecisioni sotto rete. Però il Milan, forse grazie alla buona stella di Allegri, è imbattuto da 21 giornate e se non avesse devoluto in beneficenza 13 punti ad avversari della parte destra della classifica, non sarebbe così indietro.