Scontri, fermi, sequestri. È stata un’altra domenica di follia sulle **autostrade italiane**, il nuovo palcoscenico scelto dagli ultrà per le loro intollerabili scorribande. Non è bastata la stangata del ministero dell’Interno, che appena cinque giorni fa aveva vietato fino al termine della stagione le trasferte alle tifoserie di Roma e **Fiorentina**. Adesso rischiano infatti la stessa punizione quelle di **Lazio e Napoli**, con indagini in corso pure sul coinvolgimento negli incidenti di ieri dei sostenitori della **Juve**. Il bilancio è ancora provvisorio e le forze dell’ordine stanno analizzando le immagini (materiale voluminoso), registrate dalle telecamere di sicurezza e dalle tv a circuito chiuso degli autogrill di mezza Italia. Dal sud al nord, dall’alba al tramonto. Gli episodi di violenza sono stati almeno tre. La guerriglia s’è spostata lontano dagli stadi, ma i provvedimenti dovranno essere lo stesso esemplari.
Gli scontri a Frosinone
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Cronaca di una domenica bestiale. Il sole doveva addirittura ancora sorgere sulla autostrada A1, dove s’erano dati appuntamento ieri mattina all’altezza del casello di **Frosinone** gli ultrà della Lazio e del Napoli. I primi erano di rientro dalla trasferta di sabato notte a Lecce, i secondi in viaggio verso Torino per assistere alla sfida pomeridiana all’Allianz Stadium. Le due fazioni sono entrate in contatto lungo la carreggiata nord, che è stata bloccata per alcuni minuti. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine, tant’è che a poche ore di distanza sono scattate le prime denunce. Gli investigatori della Digos di Roma, in collaborazione con i colleghi di Napoli e Frosinone, hanno già raccolto elementi per denunciare 54 ultrà biancocelesti, che viaggiavano a bordo di 6 minivan fermati al casello di Monte Porzio Catone e si ritiene abbiano partecipato agli scontri. Robusto l’armamentario sequestrato: 20 bastoni, coltelli, caschi. In totale la polizia stradale ha identificato 80 persone. Per i responsabili scatterà una prima denuncia per la violazione delle leggi che regolano la partecipazione alle manifestazioni sportive e puniscono le violenze commesse pure lungo il percorso verso gli stadi. Molto probabilmente il questore di Roma, **Roberto Massucci**, emetterà nei loro confronti anche il Daspo. Potrebbero essere rilevati però altri profili di reato, come la rissa o le lesioni.
Aria di stangata
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Più a nord gli altri due round, a cui hanno partecipato — dopo aver continuato impunemente il loro viaggio verso il Piemonte — di nuovo gli ultrà del Napoli. La Polstrada è intervenuta per la prima volta alle 15 presso l’area di servizio Villanova, autostrada A21, per sedare i tafferugli tra i sostenitori azzurri e quelli della Juventus, con il personale giunto sul posto che ha subito acquisito le immagini di videosorveglianza. Poco dopo sono scattati i fermi in località **Trofarello**, alle porte di Torino. Sequestrato un arsenale con oltre 100 aste in Pvc dai 60 a 120 centimetri, 6 petardi cobra, 8 fumogeni, una torcia di segnalazione, 2 manufatti esplosivi artigianali e 4 petardi. In arrivo un’altra raffica di denunce e Daspo. Ma tira aria di stangata. La seconda domenica di guerriglia in autostrada può essere stroncata col divieto delle trasferte per tutto il campionato alle altre tifoserie coinvolte, come è già successo per quelle di Roma e Fiorentina.