"Siamo andati a parlare con En-Nesyri perché poteva essere un’occasione interessante. Ha mostrato qualche perplessità sulla modalità del trasferimento in prestito, quindi a oggi la trattativa è chiusa». A dirlo ieri sera è stato Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juventus, appena prima della sfida contro il Napoli. “Vedremo se ci sarà occasione di migliorare la squadra nella prossima settimana, consapevoli che il mercato di gennaio non è mai facile”. Le traduzioni possono essere diverse: c’è un riferimento temporale nelle parole del dirigente, che può introdurre a una sostanziale differenza nei prossimi giorni, soprattutto se il marocchino cambierà idea e aprirà ala destinazione. Allo stesso orario, a Istanbul, c’era in programma Fenerbahce-Goztepe, finita uno a uno con En-Nesyri che non si è nemmeno scaldato, nonostante non ci sia un altro nove puro fra i gialloblù. Al suo posto è entrato Jhon Duran - dal primo minuto invece solo Talisca, più una seconda punta - e i commentatori hanno sottolineato come serva come il pane un centravanti. La scelta di tenerlo fuori fa capire come sia ancora sul mercato, mentre il Siviglia lo vorrebbe in prestito non oneroso e con gran parte dello stipendio pagato dai turchi, una situazione che non sembra potere avere uno sbocco positivo con facilità. «Cerchiamo una punta, vero - ha detto il tecnico dei turchi Tedesco - ma finché En-Nesyri sarà qui è un nostro giocatore».
La Juve sul mercato: cosa succede in attacco
Un’altra versione può essere che non ci sarà un altro arrivo, a meno che non sia un’occasione. Negli ultimi giorni è stato proposto Beto - vecchia conoscenza, già in Italia con l’Udinese - ma l’Everton difficilmente permetterà una cessione temporanea. Non è però un obiettivo caldo considerati i tre gol in venticinque partite finora. Quella del rimanere così è una corrente con parecchi sostenitori, perché il profilo giusto era rappresentato da Jean-Philippe Mateta ma il Crystal Palace non accetta ancora un obbligo con la condizione di arrivare in Champions. La vittoria rotonda di ieri sera rimpolpa le quotazioni di Jonathan David come titolare, in attesa del ritorno di Dusan Vlahovic, che non ha ancora una data certa ma non dovrebbe essere poi così distante. Condizionale d’obbligo visto quanto successo con Milik nel corso degli ultimi due anni. Le frasi di Spalletti suggeriscono poi un adattamento a McKennie centravanti, ma sembra francamente uno scenario più complicato. Del resto - come si è visto nell’ultima sessione estiva - i bianconeri vivono gli eventi senza una forza economica che può permettere un blitz senza guardare al quarto posto come vitale nelle scelte. Nelle prossime ore sono attese novità, sebbene non sia impossibile pensare a un inserimento di club arabi per En-Nesyri, così come un cambio di idea da parte del marocchino dopo la panchina contro il Goztepe. Manca una settimana al gong e la possibilità che la Juve si muova poco c’è: Joao Mario non ha ancora richieste, mentre Adzic è stato confermato come vice Yildiz, anche per non mettere pressione al numero dieci.
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