TORINO - Dov’è la società? Ma soprattutto: qual è la società? È sempre e solo Cairo la società? Gennaio 2020, Torino-Atalanta 0-7. Maggio 2021, Torino-Milan 0-7. Sabato, Como-Torino 6-0: e all’andata era già finita 5 a 1 per i lariani. Agosto scorso, Inter-Torino 5-0. Maggio 2017, Torino-Napoli 0-5. In aggiunta in 20 anni, per non farsi mancare niente, anche 12 sconfitte con 4 gol di scarto, tra campionato e Coppa Italia. Non stiamo a elencarvi le batoste con 3 reti di differenza perché si farebbe notte**. Notte senza Luna è questo Torino Fc**. Di positivo ha di nuovo il bilancio: l’ultimo rendiconto finanziario noto pubblicamente è tornato in attivo. I primati negativi di questa stagione sono mostruosi.
I numeri di Baroni
A cominciare dalla peggior difesa del campionato. La gestione Baroni sta vivendo una dissoluzione progressiva, le vittorie di gennaio a Verona e Roma (in Coppa Italia) sono Gronchi rosa in un mare magnum di sconfitte sempre più disastrose: 4 in altrettante partite di campionato, le ultime, con 12 reti subite e un solo gol segnato; e 8 ko nelle ultime 11 giornate, allargando il quadro. Con una squadra allo sbando, sempre più. Per Baroni, scelte di formazione discutibili, giocatori messi improvvisamente fuori rosa, indispensabili rinforzi di qualità mai arrivati (Obrador, al debutto, si è solo fatto scartare di continuo!) e, per completare il mal di fegato dei tifosi, dichiarazioni anche inconcepibili, prima e dopo le partite. «Con il lavoro miglioreremo». Come no! Anche in Serie B, nel caso?
Peggio di Vanoli
Per Cairo, Marte e la Luna sono due settimi posti in campionato in un ventennio: e comunque sono già trascorsi 6 anni dall’ultima volta. Figuratevi. Ma lui se ne bea nelle dichiarazioni, non appena può. Come i quarti di finale in Coppa Italia, quando sporadicamente raggiunti. Da quando il Torino è stato fondato, 1906, dunque 120 anni fa, nessun presidente del Torino è stato per 3 stagioni di fila in Serie B, tranne Cairo. Lui c’è riuscito, sì. E anche a collezionare 24 sconfitte nei derby, 8 pareggi e una sola vittoria, a questo punto sempre più miracolosa, 11 anni fa. Ha cambiato una ventina di allenatori, una sequela di dirigenti e da metà dicembre ha silurato anche il suo ultimo dt di riferimento, Vagnati, per richiamare Petrachi, con cui aveva brutalmente rotto nel 2019. Alla fine della scorsa stagione aveva deciso di cacciare Vanoli, senza però dare troppe spiegazioni. Come un mese e mezzo fa per il ribaltone in società, peraltro. Vanoli aveva pagato il finale di campionato deludente (ma pur sempre migliore di questi ultimi 2 mesi di Baroni) e le critiche mosse a Cairo anche in pubblico. Ma Baroni oggi ha 3 punti in meno del Torino rispetto a un anno fa, ha segnato 2 gol in meno (21 contro 23) e ne ha subiti 14 in più (40 contro 26). Negli ultimi 32 anni, da quando la vittoria vale 3 punti, il Torino ha fatto peggio solo nel 2020-’21, con 41 gol subiti. E da quando i granata sono ritornati in A, nel 2012, solo nel 2020-’21 avevano collezionato meno punti: 17, dopo 22 partite. Ora ne hanno 23: appena 6 punti in più della Fiorentina terzultima, appena 5 in più del Lecce quartultimo. E le prossime partite saranno proprio contro i leccesi (in casa, domenica: all’andata vinsero loro) e i viola (a Firenze), con in mezzo la Coppa Italia (impegno proibitivo contro l’Inter).
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