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Gasperini rivela: "Il mio idolo giocava alla Juve, lo imitavamo tutti. Roma? Mi avevano detto..."

"Ho avuto la fortuna di giocare negli anni 80 in Serie A e nel campionato italiano c’erano i giocatori più forti al livello mondiale come Matthaus e Maradona. Da bambino seguivo la Juventus e il mio idolo era Sivori. Era il calciatore che tutti cercavamo di imitare". A dirlo è Gian Piero Gasperini, intervenuto alla presentazione del libro 'L’ultima danza di Maradona' del giornalista Giancarlo Dotto. Ospite dell'evento tenutosi il 26 gennaio al Salone del Circolo Canottieri Aniene di Roma, il tecnico giallorosso ha risposto sul proprio trascorso da giocatore e sul culto degli idoli del passato: "Zico era straordinario, Gullit, Van Basten, Platini, Matthaus. Non solo Maradona. Adesso il prototipo del giocatore è diverso, oggi è più difficile identificare chi è Pelè o Maradona, prima si vedevamo di meno - ha aggiunto l'ex tecnico della Primavera bianconera che ha iniziato la propria carriera da centrocapista tra le giovanili della Vecchia Signora - . C'erano le figurine e molta ideologia sul giocatore e lo enfatizzavi al limite. Adesso li puoi vedere in qualunque situazione, ma i ragazzini li conoscono tutti, anche le riserve. I bambini adesso li conoscono tutti attraverso la Play Station, non hanno più un solo idolo. Conoscono tutti, anche le riserve".

Gasperini: "A Roma un attaccamento diverso"

Così invece sull'avventura in corso a Trigoria, capitolo successivo al leggendario ciclo alla guida dell'Atalanta: "Cosa distingue la Roma dalle altre? Il calcio è straordinario. Qui c’è una grandissima passione ma è anche vero che in tutti i posti c’è una passione incredibile, anche a Bergamo e a Genova. A Roma le dimensioni sono diverse, una città molto grande con una percentuale un po’ laziale e molto romanista. C’è un’identificazione nella città ed è difficile da trovare da altre parti. Se vai a Milano posso essere anche in un’altra grande metropoli. È un attaccamento diverso. A me hanno sempre detto che a Roma non si può fare calcio ma non sono d’accordo. Abbiamo vissuto dei momenti positivi, non so quando andrà peggio e forse diventerà difficili. Ci sono tante radio, se vai sul taxi si parla di Roma ma credo sia una forza. Se le cose vanno bene è una grande spinta", ha concluso Gasperini, che reduce dal pareggio interno con il Milan prepara ora il ritorno in Europa League, che giovedì 29 vedrà la Roma scendere sul campo del Panathinaikos all'ultima giornata della fase a girone unico: in palio 3 punti per accedere direttamente agli ottavi.

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