Luciano Spalletti ha avallato e proposto un nuovo tentativo per Jean-Philippe Mateta, centravanti del Crystal Palace. La necessità è condivisa, nonostante l'infortunio di Dusan Vlahovic sia ormai agli sgoccioli e potrebbe presto ritornare fra i convocati, pur a sei mesi dalla scadenza. Con ogni probabilità non rimarrà alla Juve, preferendo pensare da svincolato e non rinnovare il contratto. Una faccenda che si evolverà al netto delle proposte per Mateta: nelle ultime ore stanno piovendo da più parti, come un Nottingham Forest che dopo l’approdo di Lorenzo Lucca dal Napoli sta provando a rinforzare ulteriormente l’attacco. Il francese è sempre stato il primo obiettivo della Juve, da dieci giorni a questa parte, come richiesto dall'allenatore: l'idea è quella di avere un profilo tecnicamente differente rispetto a Jonathan David e Lois Openda, attaccanti mobili e meno centrali nella manovra. Bravi a girare intorno all'area, meno a occuparla per trovare la stoccata decisiva. Così uno rappresenta l'alternativa all'altro, mentre il tecnico vuole un numero nove, uno capace di riempire l'area quando piovono cross.
En-Nesyri e Zirkzee monitorati
Quello che è successo per En-Nesyri non può essere derubricato a sondaggio, visto che l’idea era quella di concludere con il viaggio di Ottolini. L’allenatore del Fenerbahce, Domenico Tedesco, ha spiegato come ci sia un'evoluzione in vista. «La situazione per Youssi è molto semplice. Finché lui è un giocatore del Fenerbahce è un mio calciatore, un nostro calciatore. Ma è anche vero che stiamo cercando un attaccante». Il Siviglia, nel frattempo, è a un passo da Neal Maupay, dell’Olympique Marsiglia, che escluderebbe l'arrivo di un En-Nesyri per cui la proposta era di zero euro e un ingaggio largamente pagato dal Fener. LE alternative. La prima è quella rappresentata da Kolo Muani, ora in prestito al Tottenham, poco meno di sei mesi fa la scelta principale per il reparto offensivo, salvo poi virare su Openda, perché il PSG chiedeva sessanta milioni, cifra davvero troppo alta, e con un obbligo troppo facile da raggiungere. Non la Champions, bensì la salvezza, come se fosse un trasferimento a titolo definitivo. Non è, però, una punta con caratteristiche simili a Mateta e En-Nesyri: è più abituato alla pressione di una piazza esigente e, soprattutto, ha già vissuto Torino. I rapporti lo escludono, perché servirebbe una retromarcia grossa dal club transalpino. L'altra è Joshua Zirkzee, 5 milioni annui, con il Manchester United che non è convinto di darlo in prestito per qualche mese per poi ritrovarselo sul groppone a luglio. Altri fronti: Joao Mario non ha offerte, Douglas Luiz difficilmente verrà riscattato dal Forest dopo l'ennesima esclusione: piace a Chelsea e società brasiliane. Sanesi (Bournemouth) resta un obiettivo per giugno.
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