Bocciato. Anche se le conseguenze saranno, in qualche maniera, annacquate dalla sua carta d’imbarco per l’America. Maurizio Mariani (e con lui il VAR di Juve-Napoli, Doveri) hanno mandato per traverso il debriefing di Gianluca Rocchi, già particolarmente ricco di errori chiari ed evidenti (ogni riferimento a Maresca e Genoa-Bologna non è affatto casuale). L’episodio del doppio fallo, in particolare dell’abbraccio a due mani di Bremer su Hojlund, in una situazione completamente avulsa dal gioco, ha fatto irritare (eufemismo) il capo degli arbitri italiani, particolarmente arrabbiato con il nostro rappresentante alla rassegna estiva in Messico, Usa e Canada. Un episodio del genere non può passare inosservato, non lo si può trattare come un contatto fortuito. Non solo, ma il trend arbitrale di quest’ultimo periodo, virato clamorosamente alla pura moviola invece che al protocollo VAR, stride particolarmente con la mancata concessione del penalty a favore del Napoli. Un fallo apparso evidente anche subito, confermato dai replay. L’attesa di un intervento da Lissone ha invece tradito le attese, non solo quelle dei tifosi azzurri.
Rocchi innervosito per l'errore in Juve-Napoli
A Rocchi, pur in presenza di una partita senza particolari problematiche (anche per come la gara stessa s’è impostata, con la Juventus che ha preso in mano il pallino del gioco e del risultato quasi subito), non è andato giù l’errore commesso a cinque minuti dalla fine del primo tempo, con la gara ancora sull’1-0. Bremer che afferra Hojlund con il braccio sinistro attorno al collo e con il destro all’altezza del fianco, doveva essere punito con il calcio di rigore. Oggi a Open VAR su Dazn, la situazione sarà analizzata. La novità è che non è neanche solo un «episodio da campo», frase dietro la quale spesso ci si rifugia, ma anche il VAR avrebbe dovuto analizzare meglio la situazione (già chiara di per se stessa) e consigliare a Mariani l’OFR (la revisione sul campo). Ed invece neanche Doveri, a Lissone, ha mosso un dito. Non solo, ma subito dietro c’è stato anche il “placcaggio” di Kalulu su Vergara, forse meno netto ma comunque da verificare. Invece nulla. Male.
Bremer-Hojlund, una dinamica chiara e netta
Una dinamica chiara, netta, che non doveva far sorgere dubbi, soprattutto a due arbitri esperti come Mariani e Doveri. Il pallone crossato, fra l’altro, stava arrivando proprio in quella zona, quindi con un più alto grado di punibilità. Mariani, come detto, andrà ai Mondiali di giugno-luglio, anche per questo gode di una certa “protezione”, cosa che succede sempre. Fu così per Rizzoli prima del 2014, lo è stato per Orsato pre 2018 e 2022. Il designatore era particolarmente arrabbiato, un errore così non doveva capitare. Soprattutto in un momento così...
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