Un pianoforte e tanta magia: Pjanic ha scelto di ritirarsi, riprendendo quello che faceva in campo. Ha illuminato i campo con una bella melodia, da vero pianista. Ha ricordato con emozione tutte le maglie indossate in carriera, in particolare quella della Juve con cui ha condiviso tanti successi e ha sfiorato anche la vittoria della Champions League nel 2017. Miralem è rimasto legato ai colori bianconeri e lo ha dimostrato anche nella sua ultima visita all'Allianz Stadium prima del match contro il Napoli. I tifosi hanno risposto con gli applausi.
Pjanic si ritira, il messaggio d'addio
"Ho trascorso la mia vita suonando la mia melodia. Ogni tocco, ogni passaggio, ogni tiro: una nota. Il calcio era la mia musica, il campo il mio pianoforte. Il mio sogno è sempre stato quello di farvi ascoltare la bellezza di questo gioco. Oggi, con il cuore pieno di gratitudine, posso dire che questa sinfonia è stata la mia vita. È stato un onore condividerla con tutti voi. Un ringraziamento speciale va alla mia famiglia, che è stata il mio primo sostegno e la mia forza silenziosa. Agli allenatori, ai miei compagni di squadra, con cui ho condiviso sogni, sacrifici e vittorie. Allo staff tecnico, ai medici e a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte. Ai tifosi, l'anima di questo gioco. Grazie a tutti per aver fatto parte di questa musica" - con queste meravigliose parole, Pjanic ha detto addio al calcio giocato. E ancora oggi tutti i tifosi bianconeri lo ricordano con felicità per i suoi gol, per le sue punizioni e per gli assist. Ha preso in mano il centrocampo nel dopo Pirlo e ha esultato per ben 22 volte. Sempre decisivo, un pezzo di storia della Vecchia Signora.
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