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Koopmeiners si blinda da solo alla Juve: il piano di Spalletti per lui contro il Monaco

Ha varcato i cancelli della Continassa tra lo stupore degli addetti ai lavori, distribuendo subito qua e là tra i bianconeri una serie di rimedi calcistici, prescritti ad hoc con quel ricettario che - in epoche diverse- ha fatto le fortune di Udinese, Roma, Inter e Napoli. Per alcuni, sono bastati giusto un paio di consigli di campo, accorgimenti tattici da porre in essere nel corso del match; in altri casi Luciano Spalletti ha scelto di giocare sulla psicologia, risvegliando in quegli interpreti spenti e sfiduciati un barlume di motivazione, di consapevolezza nei propri mezzi. Prerogativa irrinunciabile, utile per costruirvi sopra - poi - tutto il resto. Il risultato? Giocatori rigenerati, a uno a uno, sempre più funzionali e intercambiabili nei meccanismi di un gioco che, per la prima volta dopo tanto tempo, è tornato a divertire il popolo bianconero. Certo, all’appello ne manca ancora qualcuno, a cominciare da Andrea Cambiaso e Lois Openda, passando poi da Teun Koopmeiners, dopo quei bagliori evanescenti intravisti nelle prime gare della sua gestione. Quelle in cui aveva scelto di dirottare l’olandese nell’unica posizione in cui non era mai stato provato fino ad allora: braccetto sinistro nella linea a tre. Koop aveva ingranato, mettendo di fila una serie di prestazioni dignitose.

Koopmeiners, protagonista da stasera

Una scelta dettata sì dalle varie defezioni della rosa - su tutte quella di Kelly, che ha saltato qualche sfida per infortunio - ma soprattutto per far sì che l’ex Atalanta tornasse a respirare un po’ di quel comfort perduto. L’idea di disputare 5/6 gare di fila senza il suono assordante dei fischi che il popolo bianconero - comprensibilmente sfiduciato - era solito rivolgergli a margine di ogni errore. Ora, il programma di Lucio prevede lo step successivo: reinserirlo gradualmente a centrocampo, la sua zona di competenza. A cominciare da stasera, contro il Monaco: "Ci aspettiamo una partita difficile perché loro sono una squadra fortissima con grandi giocatori, ma vogliamo vincere questa partita - ha sottolineato l’olandese nella conferenza stampa di vigilia -. È importante per i tre punti, il nostro morale e poi vedremo se saremo agli ottavi o ai playoff. Spalletti cura tanto i dettagli, ha un’idea di calcio che è unica. Da quando è arrivato ho giocato tanti minuti (un po’ meno nell’ultimo periodo), ma ho un buon rapporto con lui. Sono molto contento del mio ruolo e ne ho parlato molto anche con il mister. Anche in Olanda ho giocato da difensore centrale, quello che conta è dare una mano alla squadra. Per me ogni allenamento e ogni partita serve per dare un segnale all’allenatore".

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