Una serata di Champions davvero ricca di emozioni, tutte le partite in contemporanea e i verdetti a decretare i prossimi passi delle italiane in Champions League. La Juve pareggia a Monaco senza brillare, l'Inter supera il Dortmund ma non basta a entrare tra le prime otto, perdono Atalanta e Napoli con gli azzurri fuori dalla competizione. In attesa dei sorteggi di venerdì alle 12 a Nyon le tre squadre qualificate sanno chi potrebbero affrontare ai playoff e anche questo è motivo di dibattito a Sky. Nel post delle gare giocate gli opinionisti analizzano le prove delle italiane con i fari accesi sulla Juve di Spalletti.
Del Piero e le scelte di Spalletti
Del Piero ai microfoni di Sky Sport sulle scelte di Spalletti: "**Yildiz fuori? Credo che sia una mossa intelligente, la leggo come dare l'opportunità a chi è fuori di fare minutaggio* e di dimostrare in una gara di Champions. La partita di stasera è importante per arrivare testa di serie, dai riposo al giocatore più importante dal punto di vista creativo, che è Yildiz, che per avere lo spunto deve essere sempre al top fisicamente. Dare la giusta importanza a questa qualificazione: al di là di testa di serie o no, indipendentemente se si gioca la prima in casa o fuori, il pensiero è 'noi andiamo in campo a giocarcela con tutti'. Cerca di costruire una squadra che sia forte qualsiasi evento capiti. Avrà una squadra più felice a fine partita se tutti fanno bene: accontenta chi è fuori e quelli dentro staranno buoni ancora per un po'"*.
Di Canio: "La Juve non può permettersi queste scelte"
Di Canio spiega: "Quando affronti le squadre in Europa, seppur in difficoltà hanno più forza e gamba di te. Il Monaco ha dei giocatori che negli spazi ti uccide. In questo momento la Juve non si può permettere di non mettere in campo alcuni giocatori fondamentali: le geometrie di Locatelli, gli strappi di Yildiz. Ma per necessità devi farlo però in un momento di crescita, in cui sono cresciuti tutti, non ti puoi permettere certe scelte perché Thuram non può fare il Locatelli, perdi tempi di gioco ed è un'altra Juve. L'interlocutore che hai davanti però non è una delle tredici squadre che sono sotto in campionato, ma il Monaco". Anche Capello commenta poi le scelte di formazione di Spalletti con l'idea di dare minutaggio a chi, sin qui, ha giocato meno: "Scelta giusta? Lui aveva la certezza di essere già qualificato".
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