Non è ancora finita la maledizione di **Antonio Conte** in Champions League. Il tecnico leccese è uscito anche quest'anno prematuramente dalla competizione europea, per il **Napoli** è svanito un obiettivo importante in stagione. I numeri di Conte in Champions sono impietosi.
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Ne ha parlato **Giovanni Capuano** in editoriale su Panorama: _"C’è un dato statistico che fotografa l’allergia di Conte alla Champions League e non è la constatazione che il massimo risultato ottenuto, una sola volta, è stata la qualificazione ai quarti di finale: anno 2012/2013, doppia sconfitta netta contro un Bayern Monaco di molto superiore alla sua Juventus. Il tecnico leccese è tornato nella coppa più importante in altre sei occasioni con Juventus, Chelsea, Intere, Tottenham e Napoli"._
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_"Ebbene, solo due volte ha superato lo scoglio del primo taglio per poi arenarsi subito. In tutte le altre situazioni è uscita non senza ripercussioni come nel 2020, ultimo nel gironcino, escluso anche dal ripescaggio in Europa League, pur avendo avuto come avversari i non irresistibili Shakhtar Donetsk e Borussia Moenchengladbach oltre al Real Madrid"_ ha proseguito il giornalista sportivo.
_"La statistica che certifica l’allergia alla Champions League è quella del bilancio complessivo nelle 52 partite allenate da Conte: solo 17 vittorie (il 32%), stesso numero delle sconfitte e con 18 pareggi. Un successo ogni tre tentativi e una media punti (1,32) incompatibile con qualsiasi ambizione di progressione nell’élite del calcio europeo. Eppure si è presentato con squadre di primo livello, espressioni dei campionati top del Vecchio Continente"_ ha aggiunto Capuano.
Conclusione del giornalista sportivo: _"Il paradosso è che spesso Conte è naufragato contro avversarie sulla carta nettamente inferiori. Nel 2013 fu il Galatasaray, aiutato da condizioni proibitive del terreno di gioco innevato e…trattato a dovere, a mettere fuori i bianconeri nell’ultima giornata del girone eliminatorio. Nel 2019 all’Inter sarebbe bastato fare il proprio dovere a San Siro contro un Barcellona imbottito di ragazzini della Masia (sconfitta) e un anno più tardi mancò il gol qualificazione, sempre in casa, facendosi fermare dallo Shakhtar Donetsk"._
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