Quanto è importante gestirlo. Ma quanto è difficile farne a meno. Due aspetti in antitesi, soprattutto quando la corsa alle prime quattro posizioni in campionato richiede un livello di prestazioni altissimo alla Juve. Su Gleison Bremer, insomma, serve una riflessione che Luciano Spalletti sta già facendo. L’antefatto è il seguente: il brasiliano avrebbe dovuto tirare il fiato contro il Monaco, forse la partita con meno significato del mese di gennaio. Era una mossa prevista e prevedibile, ma non è successo. Bremer ha giocato l’intera partita. Senza fermarsi un attimo, senza nemmeno essere sostituito in favore dell’ingresso di Federico Gatti, uno che di minuti ne avrebbe bisogno come il pane dopo l’infortunio.
C'è bisogno di riposo
I tanti duelli con Balogun, però, hanno frenato Spalletti, che non accetta nemmeno il retrogusto del rischio di perdere. Nemmeno una partita tutto sommato inutile, per come si è messa soprattutto nei minuti finali, vista la preclusione assodata per i primi otto posti della Phase League di Champions. Bremer, dunque, potrebbe rifiatare a Parma. Potrebbe, sì, il condizionale è d’obbligo, anche per le condizioni di Gatti non fanno sbilanciare Lucio in questo senso. Non ancora, almeno. Oggi e domani il tecnico capirà le condizioni di entrambi. Gleison ha indubbiamente bisogno di prendere fiato, ma con lui in campo la Juve ha di fatto perso la sola partita di Cagliari: 15 apparizioni, un solo ko in tutte le competizioni. Gatti, al contrario, ha bisogno di giocare. Bremer doveva giocare un’ora a Montecarlo, per lasciare l’ultima mezz’ora al compagno. Non è successo, per cui il rischio è che l’ex Toro sia costretto ancora agli straordinari.
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