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Juve, è una corsa contro il tempo: Kolo Muani al di là del muro

TORINO - La clessidra scorre e il nuovo attaccante ancora non c’è. In Champions League, la Juve affronterà un bomber vero, Victor Osimhen, con cui Luciano Spalletti ha vinto lo scudetto nel 2023 con il Napoli, e proverà a regalarne uno al tecnico nel rush finale di questo mercato invernale. Il gong della sessione si avvicina ma c’è ancora un po’ di margine fino alle 20 di lunedì per portare al traguardo il rinforzo tanto atteso. C’è tempo ma non certo infinito e, complice un weekend in cui i protagonisti saranno impegnati nei rispettivi campionati, le incognite aumentano. «Non ci sono novità, ma mancano tre giorni e quindi le novità le avrete…» assicura Giorgio Chiellini dopo il sorteggio europeo. Le manovre restano in corso, insomma, anche se la strada resta piena di ostacoli. Il principale rimane il Tottenham sul rettilineo che porta a Kolo Muani. Gli Spurs non hanno cambiato parere e continuano a fare muro e a voler trattenere l’attaccante francese che la Juve vorrebbe riportare a Torino dopo la positiva esperienza nella seconda parte della scorsa stagione e il mancato acquisto definitivo la scorsa estate, dopo la lunga querelle con il Paris Saint Germain. Randal spera ancora di tornare in Italia, così come la Signora non molla la presa cercando il guizzo dell’ultim’ora ma al momento la posizione del club londinese non è mutata. Avanti a oltranza, quindi.

Zirkzee è il piano B

Il piano B rimane Joshua Zirkzee, già cercato nell’estate 2024, ma il nodo resta sempre il medesimo: la formula dell’affare.

La Juve non deroga dalla linea portata avanti finora, quella di concretizzare un’operazione in prestito con diritto di riscatto ma il Manchester United, almeno al momento, non apre all’ipotesi di un prestito che non garantisca anche l’obbligo di riscatto. Così i dirigenti juventini stanno valutando piste alternative come Mika Biereth del Monaco e come Evann Guessand, ivoriano classe 2001 dell’Aston Villa, che sembrava a un passo dal Crystal Palace, che perderà Mateta, ormai promesso sposo del Milan. Il giocatore è stato proposto ai bianconeri.

Holm del Bologna

C’è invece più fiducia per arrivare all’esterno destro che possa fungere da sostituto di Kalulu. L’idea iniziale era Norton-Cuffy del Genoa, per il quale era stato proposto un affare in prestito con diritto di riscatto che diventerebbe obbligo con la qualificazione alla prossima Champions per un investimento che sfiorerebbe però i 25 milioni. La pista resta viva ma ieri è arrivata la virata a sorpresa su Emil Holm del Bologna per un possibile scambio con João Mario. Il portoghese è fuori dal progetto bianconero (2 presenze da titolare sulle 16 complessive tra le gestioni Tudor e Spalletti) e vuole cambiare aria. Il rilancio dovrebbe arrivare in rossoblù mentre lo svedese Holm è pronto a fare il tragitto inverso. I due club e gli entourage dei giocatori sono al lavoro per annodare il doppio affare: per entrambi si dovrebbe trattare di un prestito con diritto di riscatto. Per la prossima stagione, per la fascia destra si studia Celik: il turco è in scadenza di contratto con la Roma, non c’è aria di rinnovo e il club bianconero ha avuto una serie di contatti proficui con il suo entourage per un acquisto a parametro zero.

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