Il Toro si rifà il look in difesa e piazza un doppio colpo nel giro di poche ore. I dirigenti granata, dopo l’arrivo sfumato di Tchoca, hanno accelerato sia sul fronte Luca Marianucci sia per quanto riguarda Kevin Jappert. Un duplice innesto necessario per cercare di puntellare una retroguardia finora apparsa spesso allo sbando, con addirittura 40 reti incassate nelle prime 22 giornate. Intanto ha rescisso il contratto in scadenza Masina: potrebbe andare in Qatar da Mancini all’Al-Sadd. Per la difesa granata, numeri da incubo e da arginare quanto prima, onde evitare di vedere la squadra sprofondare in zona retrocessione. Per questo il ds granata ha giocato d’astuzia col Napoli negli ultimi due giorni per strappare alla Cremonese Marianucci, che era stato promesso dai Campioni d’Italia ai grigiorossi in prestito secco fino a giugno. Una formula inizialmente sgradita al Toro, come svelato proprio da Petrachi in occasione del prepartita di Sassuolo-Torino lo scorso 21 dicembre: “Marianucci è un ragazzo forte e giovanissimo, è molto interessante. Stiamo seguendo più profili, ma mi piacerebbe che i giocatori non fossero di passaggio, perché i giocatori del Toro devono sviluppare senso di appartenenza - aveva dichiarato il dirigente salentino -. Vedremo come si evolverà il mercato”. E lo abbiamo visto che piega ha preso, a cominciare dalla prima beffa subita dal Torino (David Ricardo, ex Botafogo, prima scelta per la difesa, finito ai russi della Dinamo Mosca). Alla fine, col difensore Tchoca non tesserato (nei giorni scorsi aveva svolto le visite mediche a Torino), il club granata ha abdicato dinanzi alla volontà del Napoli, accettando il prestito semestrale senza diritto di riscatto. L’unica maniera per portare a termine la trattativa e accaparrarsi il centrale nel giro della nazionale Under 21.
Marianucci porta qualità
Un innesto di qualità che tra l’altro già conosce bene il compagno di reparto Ismajili col quale aveva fatto coppia nella scorsa stagione all’Empoli. Determinante per il sorpasso del Toro nei confronti della Cremonese la carta Cyril Ngonge. Il Napoli, infatti, aveva fretta che i granata liberassero il belga per l’Espanyol che l’ha prelevato in prestito oneroso con diritto di riscatto. Un paio di milioncini che torneranno utili ai partenopei per completare la campagna acquisti, restando all’interno dei rigidi paletti del mercato a saldo zero. Ecco perché un’operazione in apparenza secondaria come quella di Ngonge andava conclusa il prima possibile. E così il Torino ha colto la palla al balzo per chiedere in cambio del nulla osta alla risoluzione del prestito (il tesseramento dell’ex Verona coi granata era valido fino al 30 giugno, ndr) la possibilità di poter disporre di Marianucci. Detto, fatto. Con l’ex Pro Sesto che stamattina intorno alle ore 9 atterrerà nel capoluogo piemontese per far rotta subito verso il campo d’allenamento, dove Baroni lo aspetta a braccia aperte. Tanto che Marianucci sarà già convocato per la gara di domani contro il Lecce (partirà dalla panchina, come il centrocampista neogranata Prati). E così la Cremonese, dopo oltre un mese e mezzo di testa a testa, è uscita beffata dal duello coi granata, che ora contano di chiudere nelle prossime ore un altro arrivo per il reparto arretrato.
Toro in chiusura per Jappert
Il Torino, infatti, è in chiusura pure per il promettente argentino Jappert, che può rappresentare un investimento interessante anche in chiave futura visto che stiamo parlando sì di un classe 2004 come Marianucci, ma che a differenza dello specialista livornese approderebbe sul pianeta Toro con la possibilità di restarci e non come elemento di passaggio. Il mancino attualmente sta militando in prestito nel Barracas, ma il suo cartellino appartiene all’Atletico de Rafaela, che ha già fissato il prezzo: servono almeno 5-6 milioni, più una percentuale sulla futura vendita per assicurarselo. Tra l’altro vanta anche passaporto italiano, pertanto permetterebbe al Torino di tener libero lo slot per il tesseramento in extremis di un extracomunitario. Il club granata grazie all’ausilio del procuratore Marcelo Simonian sta lavorando a un prestito oneroso (nell’ordine dei 500 mila euro-1 milione) con diritto di riscatto a 4 milioni più una piccola percentuale rivendita (intorno al 10-15%). Naturalmente l’obbligo sarebbe condizionato al raggiungimento di un tot numero di presenze (dovrebbero essere 10 da almeno 45 minuti l’una); per Jappert, in caso di acquisto, si prospetta un contratto fino al 2029 con opzione per il 2030. Una doppia mossa quella griffata Marianucci-Jappert che allontana le candidature dei vari Ranieri (la richiesta della Fiorentina di 10 milioni ha spaventato i granata) e Kapuadi (Legia Varsavia).
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato