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Parma-Juve, il ricordo di Corvi e l'idolo Buffon: "Gigi mi ha fatto crescere. Mi dice sempre..."

Una vita ad inseguire quella porta. La sua porta, quella del Parma. La osservava dagli spalti da bambino, la contemplava da raccattapalle, poi l’ha assaporata da riserva e alla fine se l’è presa. Edoardo Corvi, 25 anni, sta ancora vivendo un sogno. Dopo l’infortunio di Suzuki gli sono stati affidati i pali gialloblù. Quelli che ha condiviso pure col mostro sacro Gigi Buffon, in Serie B, da terzo portiere. Domani vivrà il suo primo Parma-Juventus da protagonista, proprio al termine della settimana del compleanno del suo idolo, che continua a seguirlo con attenzione. Non mancherà un po’ di emozione. Ma Corvi ormai è pronto: ha spalle abbastanza larghe per affrontare ogni stato d’animo. E per godersi il meglio di una serata indimenticabile, per un ragazzo cresciuto col sogno di assaporare il Tardini ogni fine settimana. Domani c’è Parma-Juve. Che significato ha per lei? “È un onore giocare queste partite da portiere del Parma, cresciuto nel nostro settore giovanile. Anche da tifoso bambino: andavo allo stadio con la mia famiglia, poi ho fatto per un po’ il raccattapalle. Vivere queste serate ci dà tanta voglia di fare bene, vogliamo far felici i nostri tifosi. Siamo pronti”.

"Buffon mi ha preso sotto la sua ala"

La sua memoria è piena di Parma-Juve? “Ne ho visti tanti, sì. Ora sarò in campo e sarà bellissimo”. Qual è quella che ricorda meglio? “Mi ricordo il gol di Josè Mauri nel 2015: dopo siamo falliti, ma quella vittoria fu magica per noi. Me la ricordo benissimo”. Parma-Juve nella settimana del 48° compleanno di Gigi Buffon. Cosa rappresenta per lei? “Con Gigi ho un rapporto speciale. Quando era qui da giocatore ho cercato di seguirlo, lui mi ha preso sotto la sua ala. Mi ha fatto crescere come uomo e come portiere. Lo sento spesso, prima e dopo le partite. In settimana ho avuto modo di parlargli per il suo compleanno”. C’è un consiglio di Gigi che l’ha illuminata? “Mi ha sempre ripetuto di essere me stesso, qualunque cosa succeda. Il calcio alla fine è un gioco, devo solo pensare a dare il massimo, cercando il meglio da ogni situazione”. Avete anche condiviso la quotidianità insieme, negli anni di Serie B. Cosa l’ha stupita di Buffon? “Mi ha sorpreso la sua serenità: ha vinto tutto in carriera, ma probabilmente è proprio questo aspetto la sua forza. L’ho sempre visto sereno, senza ansia. In ogni circostanza”.

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