TORINO - Era un nome sulla lista, poi è diventato un’opportunità. Persino una di quelle da non lasciarsi scappare. Emil Holm è più vicino alla Juventus, lo è diventato ancor di più dopo l’ok ricevuto dal Bologna nella giornata di ieri, quando l’ipotesi di scambio con Joao Mario – ormai ai margini, alla Continassa – non è stata accolta con freddezza. Tutt’altro. Il merito è stato del procuratore del terzino, lo stesso di Rouhi: gli incontri in sede per definire l’addio dello svedese hanno fatto sì che la situazione dell’esterno basso bolognese facesse breccia tra i desideri e le necessità di Ottolini e Comolli, che sin dall’inizio della sessione invernale avevano confermato a Spalletti l’intenzione di procedere con l’arrivo di un vice Kalulu, uno dei due ruoli indicati dallo stesso tecnico come lacune di rosa insieme al vice Yildiz, ora finito nel dimenticatoio. Succede. Come succede che in queste ultime ore possano accadere tante, molte e più cose, pur restando nei limiti delle risorse juventine. Pertanto, dovesse essere scambio di prestiti, il club non andrebbe a opporre alcuna resistenza. Anzi: rimarrebbe da convincere solamente il portoghese, che fino a questo momento non ha mai aperto all’addio, nonostante le difficoltà d’inserimento e il mancato utilizzo nelle partite (poche) in cui non c’era granché da giocarsi. Oggi è una giornata decisiva, in questo senso: in caso di ok definitivo da parte di Joao, potrebbe arrivare l’accelerata per la chiusura, che comunque non arriverebbe in tempo per piazzare Emil sull’aereo verso Parma. Naturalmente, non è la sola opzione contemplata da Ottolini, che tiene in caldo le proposte arrivate sul tavolo nell’ultimo periodo, da Assignon a Sildilla, ma su tutti Brooke Norton-Cuffy, per il quale proseguono i contatti con Genoa ed entourage dando un occhio agli inserimenti dell’Inter.
Celik sullo sfondo
Sullo sfondo, poi, resistono i nomi più forti per l’estate. Come quello di Celik, con il quale sono stati fatti i passi più importanti, chiaramente in avanti. Il terzino non ha intenzione di rinnovare il suo contratto con la Roma e si sta guardando attorno, notando che le opportunità potrebbero addirittura fioccare. Quella juventina lo stuzzica sicuramente, come la possibilità di raggiungere Kenan Yildiz, compagno di Nazionale. Ma è da limare la richiesta d’ingaggio avanzata dall’entourage: 4 milioni a stagione per 3 anni. Ad aiutare i bianconeri sarebbe il Decreto Crescita, ancora in vigore per chi ne ha usufruito in passato. Pertanto, la riflessione è in atto e una decisione è attesa a breve, allo stesso modo per Mingueza, prima sedotto e poi lasciato al Celta Vigo. In fondo, il club spagnolo non voleva privarsene, a prescindere dalla cifra e dalla prospettiva (ormai certezza) di doversi separare a giugno: il 50% di quanto incassato – e sarebbe stato poco – sarebbe finito al Barcellona in virtù degli accordi ancora in vigore. E allora, meglio averlo per sei mesi che non avere fondi per sostituire il laterale. La cui situazione stuzzica inoltre la Premier League, nonostante il desiderio fortissimo di giocare in Serie A e in particolare alla Juventus. Aspetta un segnale, Mingueza: l’accordo tra le parti c’è già, serve sciogliere solamente l’ultimo nodo con vista sull’estate. Se ne parlerà una volta completate le necessità di gennaio.
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