Al **Torino** è arrivata l’ora della resa dei conti. Vlasic e compagni devono reagire per non precipitare ancora di più in classifica, Marco **Baroni** ha bisogno di un segnale per tenersi la panchina. Di fronte ci sarà il **Lecce** di Eusebio Di Francesco, che già all’andata ha battuto i granata trovando la prima (e per ora seconda in 12 gare) vittoria stagionale davanti al proprio pubblico. Nelle ultime cinque giornate, i salentini hanno totalizzato un solo punto, ma pure il Toro è in crisi profonda: **quattro sconfitte di fila** che diventano otto nelle ultime undici giornate di campionato, **40 gol subiti in 22 gare** che rappresentano la peggior difesa del torneo, **una sola rete segnata negli ultimi 360 minuti**. Sono **numeri da retrocessione per la squadra**, sono **numeri da esonero per l’allenatore**.
Ecco perché il Lecce rappresenta l’ultima spiaggia un po’ per tutti, mentre il ds **Petrachi** è arrivato a perfezionare l’arrivo di un volto nuovo per reparto (**Marianucci** in difesa, **Prati** a centrocampo e **Kulenovic** in attacco) nelle ultime 48 ore. Saranno tutti e tre a disposizione, ma nessuno è in odore di titolarità già all’esordio. Così Baroni si affiderà ai soliti uomini, con l’emergenza che prosegue e con **Simeone** che è ancora ai box. Tornerà per forza di cosa a rilanciare **Maripan**, lasciato in panchina nelle ultime tre ma unico centrale che possa sostituire l’infortunato Ismajli con Tameze e Coco a completare la linea, e poi sta pensando a **Zapata**, anche se il colombiano è ancora in ballottaggio per affiancare **Adams**. A centrocampo, invece, non si può cambiare nulla: Ilkhan sarà in regia anche se Prati è da considerarsi pronto, Vlasic e Casadei di fatto non hanno sostituti. Il Toro deve dare risposte pure al suo pubblico, anche se è prevista la **protesta dei gruppi organizzati della Maratona**, che hanno promesso di lasciare vuota la curva. In questo quadro si va ad inserire Roberto **D’Aversa**, al momento la prima alternativa in caso di crollo pure contro il Lecce. E il precedente di **Mazzarri** mette i brividi: il 25 gennaio del 2020 subì sette schiaffoni in casa dall’Atalanta, poi ne prese quattro al Via del Mare contro i salentini che gli costarono l’esonero (con in mezzo l’eliminazione dalla Coppa Italia contro il Milan, ndr). Sei anni più tardi, Baroni fa già gli scongiuri.