Piange il telefono in casa Juventus. Per un sì o per un no da parte di Randal Kolo Muani, o meglio, di chi potrebbe liberarlo e non è detto che lo faccia. Il Tottenham dopo la buona prestazione del francese in Champions League - corredata dalla rete che ha sbloccato la sfida contro l'Eintracht Francoforte - vuole confermarlo, al netto della volontà del proprio attaccante, favorevole a un ritorno a Torino. Una preferenza che era già stata espressa in estate e per lunghi mesi, ma che per un motivo o per l'altro, cioè le richieste esose del Paris Saint Germain, è rimasta inascoltata. Per questo non è un affare semplice, poiché il PSG è rimasto scottato dalla trattativa (dovendo poi cederlo in prestito con diritto di riscatto alla bell'e meglio nelle ultime ore di calciomercato) ma sull'altro versante gli Spurs non hanno ancora visto un gol in Premier, solo in coppa. Sul piatto della bilancia c'è anche il poco tempo per trovare un'alternativa vera e propria, più la partita di oggi contro il Manchester City che può dare un'indicazione sul futuro di Juve e dello stesso centravanti.
Permanenza non certa
Nei numeri sta la speranza bianconera. Perché è chiaro che se dovesse continuare così in campionato, ecco che non verrà riscattato a giugno, ritornando poi a Parigi vedendolo svalutato ulteriormente. È un aspetto da non sottovalutare, perché la sua esperienza nella Ville Lumiere è giunta al termine (già da un anno solare) e non c'è possibilità di ritornare indietro. Dunque sarebbe un problema rimandato alla prossima estate quando non sarà scontato che ci siano proposte migliori. Invece la Juventus può proporre una formula molto simile a quella per Mateta - ancorando l'obbligo al quarto posto di questa stagione - cancellando il passato con un colpo di spugna. Sarebbe un boccone forse amaro per i transalpini, con la possibilità di tifare Juve e che diventi più dolce nel corso delle prossime settimane. Dall'altro lato il Tottenham può tranquillamente far valere gli accordi già siglati e non perdersi alla ricerca di un altro attaccante nel marasma degli ultimi due giorni di mercato
Alternative
Kolo Muani è il nome principale ma non è l'unico, seppur gli altri possano avere un incastro complicato. Per Joshua Zirkzee lo United non ha mai aperto a soluzioni che non prevedessero un titolo definitivo, ma il tempo stringe per tutti. Guadagna nei parametri - circa 5 milioni netti annui - ma non ha avuto un grande anno e mezzo all'Old Trafford, tutt'altro. C'è una suggestione Alvaro Morata, per un terzo ritorno allo Stadium, ma sarebbe una soluzione di estrema emergenza qualora non si sbloccassero altre piste. Diversi altri giocatori sono stati proposti senza incontrare il favore del club, mentre Karim Benzema potrebbe diventare un'occasione visto quanto sta succedendo in Arabia Saudita dopo non avere trovato l'accordo per il rinnovo. Qui lo stipendio è fuori da qualsiasi parametro per chiunque in Europa, ma sarebbe una scelta di vita e non economica. Insomma, tutto rimane ancora in alto mare e solo le ultime curve potranno determinare il vincitore. Permane però la stessa perplessità dell'estate, quando arrivò Openda tra lo stupore generale.
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