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Juve show a Parma, poker al Tardini: Bremer doppietta, McKennie-David gol, Spalletti a -1 dal Napoli

La Juventus conquista tre punti pesanti a Parma vincendo per 4-1 al Tardini: una doppietta di Bremer e i gol di McKennie-David firmano il successo per la squadra di Spalletti, il secondo consecutivo in campionato dopo il netto 3-0 al Napoli, e lanciano la Vecchia Signora al quarto posto (almeno per una notte, aspettando il posticipo del lunedì Udinese-Roma) ad una sola lunghezza dal terzo posto del Napoli di Antonio Conte e anche a +4 sul Como di Fabregas. Indolore il calmoroso autogol di Cambiaso che al 51' aveva momentaneamente riaperto il posticipo domenicale della 23ª giornata. È stata una prestazione di grande spessore della Juve che ha messo in evidenza non solo bel gioco e qualità offensiva ma anche tanta personalità, caratteristica fondamentale per ambire alle posizioni più nobili della classifica. L'approccio alla partita è stato senza dubbio elemento fondamentale per indirizzare da subito il match ma anche il modo di gestire in generale la delicata sfida con il Parma ha dato la sensazione che l'impronta di Spalletti sia sempre più netta in questa Juve.

Juve, una reazione da grande squadra

Non solo. Perché anche la reazione dopo lo sfortunato autogol di Cambiaso è stata da grande squadra: solo 3' hanno diviso l'1-2 dal 1-3 (doppietta di Bremer), con la Juve ancora in gol sugli sviluppi di un calcio piazzato (nel primo tempo proprio l'1-0 del brasiliano si è materializzato da corner). Spalletti alla vigilia era stato chiaro da questo punto di vista ("Quel particolare lì porta punti") e la squadra ha immediatamente recepito le indicazioni di Luciano. Poi il poker siglato da David che testimonia ulteriormente come il tecnico di Certaldo abbia dato a tutti i protagonisti una nuova consapevolezza nel suo progetto: trovarsi al posto giusto nel momento giusto è l'emblema di questo assioma, questione di tempi e ritimi, di flusso del gioco, quello che gradualmente i protagonisti di questa Juve stanno acquisendo. Febbraio però è appena cominciato e i prossimi appuntamenti con Atalanta (Coppa Italia), Lazio, Inter (in campionato) e Galatasaray (in Champions) saranno già decisivi per capire le ambizioni della Juve in questa stagione.

Parma-Juve, le scelte di Cuesta e Spalletti

Cuesta vuole una reazione dalla sua squadra dopo il pesante ko per 4-0 contro l’Atalanta e si affida subito all’ex Juve Nicolussi Caviglia, appena arrivato in maglia gialloblù dopo l’esperienza di sei mesi con la Fiorentina. Titolari anche Bernabé, Oristanio e Ondrejka, in attacco c'è Pellegrino dall’inizio.

Dall’altra parte Spalletti, rispetto al match contro il Monaco in Champions, schiera nuovamente dal 1’ Yildiz e David. Torna nell'undici di partenza anche McKennie. In porta c’è Di Gregorio dopo il turno di riposo in Champions mentre in difesa, a sinistra, Cabal lascia spazio a Cambiaso. In panchina anche Koopmeiners, mentre riprende la sua posizione in mezzo al campo capitan Locatelli.

Conceicao subito doppia occasione: che traversa al 6'!

Neanche un minuto di partita e la Juve ha subito una grandissima occasione: Locatelli lancia perfettamente il pallone in profondità per Kalulu che dall'interno dell'area di rigore trova con grande intelligenza Conceicao il quale però si fa respingere il tiro a botta sicura da uno straordinario intevento di Corvi che manda la sfera in angolo. È una Juve di personalità al Tardini: ritmi alti e passaggi veloci per sorprendere la difesa schierata del Parma. E la conferma arriva al 6' con i bianconeri che costruiscono un'altra super opportunità per sbloccare: Yildiz è geniale nel trovare la profondità, McKennie è rapido ad attaccare lo spazio e a scaricare poi per Conceicao ma la traversa dice di no all'esterno portoghese. La Juve è brava ad agire su entrambi i versanti non dando punti di riferimento agli avversari: l'ex Porto e Yildiz sulle fasce tengono costantemente in apprensione la difesa del Parma che fatica a contenere la fantasia dei due esterni bianconeri.

Sblocca Bremer, il gol su calcio d'angolo e quelle parole di Spalletti...

E il gol al 15' è la normale conclusione di un dominio totale della squadra di Spalletti: cross perfetto da calcio d'angolo di Conceicao e stacco di testa poderoso di Bremer che sblocca il risultato al Tardini. Il tecnico della Juve aveva proprio parlato di questo fondamentale, "Quel particolare lì porta punti" aveva detto l'ex ct della Nazionale in conferenza stampa alla vigilia del Parma e alla prima occasione utile la squadra ha messo in pratica le sue indicazioni. E non è finita qui perché passano solo 5' e Chico ha nuovamente il pallone buono per raddoppiare dopo un perfetto passaggio di David dall'interno dell'area ma la difesa del Parma salva tutto prima della deviazione a botta sicura. Al 30' prima occasione importante anche per il Parma che con Valeri impegna severamente di Gregorio, costretto a salvare in angolo con una bella parata. Unico neo della prima mezzora Juve i tre gialli rimediati da Conceicao, Bremer e McKennie (tra l'altro per l'americano c'è stato anche un silent check del Var per una possibile espulsione per l'intervento sulla caviglia di Troilo ma la chiamata all'on field riview per l'arbitro Fourneau non è poi arrivata).

Raddoppio Juve, McKennie bomber vero

Al 36' però la Juve torna a farsi vedere in attacco e l'azione bianconera è vincente: Locatelli lancia dalla difesa per David, la sponda per l'inserimento di Kalulu è geniale e il cross per McKennie è preciso; poi l'americano al volo di destro angola alla perfezione firmando il raddoppio Juve con una conclusione in bello stile che si infila alla sinistra di Corvi. Per McKennie è la conferma dello splendido momento di forma che sta vivendo e soprattutto di come Spalletti abbia trovato lo spartito ideale per ottimizzare le qualità dell'ex Schalke: in totale per lui sono sei gol in stagione (tre in campionato e tre in Champions). Il Parma comunque non sta a guardare e al 43' torna a farsi pericoloso in attacco: Oristanio è bravo ad approfittare di un disimpegno sbagliato di Locatelli e con una grande conclusione di potenza col sinistro dai 20 metri impegna Di Gregorio ma l'estremo difensore bianconero è attento e respinge. L'ultima emozione del primo tempo è la conclusione di potenza dal limite di Yildiz ma il suo destro finisce sul fondo.

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