Un primo tempo di alto livello, anche senza gol e assist. I campioni sono così, del resto. Kenan Yildiz appartiene indubbiamente a questa categoria di eccellenze calcistiche. Ed è per questo che il cambio chiesto prima dell'intervallo nel corso del primo tempo di Parma-Juve terrà tutti col fiato sul collo. Compreso Luciano Spalletti, che al netto dell'approdo di Jeremie Boga alla Continassa, non può certo nascondere una discreta dose di preoccupazione. La dinamica della volontà di Yildiz, espressa a partita in corso, è chiarissima. Poco dopo il 2-0 si avvicina alla panchina chiedendo di essere sostituito al duplice fischio. Spalletti gli domanda: «Che c'hai?». Lui sussurra qualcosa, ma senza perdersi in chiacchiere. Non chiude la prima frazione camminando, anzi. Si è ancora tolto lo sfizio di calciare una fucilata col sinistro dal limite dell'area, senza però trovare la porta. In tribuna al Tardini c'erano gli amici di sempre: Dean Huijsen, che ha preso un volo privato da Madrid pur di non perdersi una serata col turco, ma anche Tarik Muharemovic, che dopo aver vinto a Pisa dalla vicina Reggio Emilia ha scelto di salutare Kenan, rimpiazzato all'intervallo da Fabio Miretti.
Le condizioni di Yildiz
Cosa trapela sulle condizioni di Yildiz? Problema all’adduttore, ma una cauta serenità, che troverà maggiori appigli soltanto in giornata quando si recherà al J Medical per andare a fondo del fastidio avvertito a Parma, anche se è difficile che il turco possa prendere parte alla gara di Coppa Italia contro l’Atalanta, come ammesso dallo stesso Spalletti a margine del match. Niente ginocchio, in ogni caso: il pizzico sentito da Yildiz è di natura muscolare, all’adduttore appunto. Frutto probabilmente di un affaticamento, normale in un periodo in cui ha cantato e portato la croce, fatta eccezione per il primo tempo contro il Monaco in Champions League. La maturità di Kenan è racchiusa anche in questo episodio: non ha proseguito la partita di Parma, favorevole per riempire il tabellino dopo il 2-0 del primo tempo, per evitare di andare incontro a conseguenze spiacevoli. La Juve ha davanti una serie di impegni gravosi: Atalanta in Coppa Italia, Lazio, Inter, poi Galatasaray in Champions League, Como e infine il ritorno in Champions League all'Allianz Stadium coi turchi. Un febbraio ricchissimo. E Yildiz, sì, vuole divorare le grandi notti che lo attendono.
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