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Juve, da Tudor a Spalletti c’è un dato impressionante sull’attacco

C o n Lucio, l’attacco vola. La Juve ha svoltato, non ci sono più dubbi: grazie all’avvento di Spalletti al timone, i bianconeri sono tornati a essere una squadra vera, hanno ritrovato gioco, risultati e gol. Elementi anche collegati tra di loro che si traducono nei numeri del fatturato offensivo che nulla hanno a che vedere con le difficoltà evidenziate con Igor Tudor. Nella gestione del tecnico croato, la Signora aveva il difetto di creare tanto ma di concretizzare poco, come testimoniano anche le quattro partite di fila senza segnare (Milan, Como, Real Madrid e Lazio) che hanno portato all’epilogo negativo della storia dell’ex difensore sulla panchina bianconera. Il riassunto statistico racconta di 15 gol realizzati in 11 partite con Tudor in tutte le competizioni, una media di 1,36 a gara che scende a 1,12 considerando solo il campionato dove sono state 9 le reti in 8 match. Con Spalletti, in tre mesi è cambiato quasi tutto: in 20 partite la Juve ha realizzato 37 gol, 1,85 di media a gara; in Serie A, il dato è ancora migliore considerando che sono 27 centri in 14 match, una media di 1,92. I numeri portano a un’altra considerazione: dal 1° novembre, a oggi solo l’Inter ha fatto più gol in campionato dei bianconeri, 30.

Ls svolta con Spalletti: cosa dicono i dati

Il cambio di rotta è evidente: la Juve ha svoltato dal punto di vista della pericolosità, dell’incisività, dell’efficacia della manovra. La squadra è costantemente proiettata all’offensiva, va in pressione alta e riconquista il pallone, crea tanto ed è diventata più concreta. Gli xG, i gol attesi, sono passati da 13,73 con Tudor a 39,93 con Spalletti, in pratica triplicati, nonostante i tiri in porta a match siano rimasti in pratica invariati: 15,45 prima e 15,75 adesso. Sono aumentate le conclusioni nello specchio: da 5 a 6,15 così come gli xG a gara, da 1,25 a 1,5. Il lavoro di Lucio è stato enorme e ha portato i bianconeri su livelli che non si vedevano da tempo pur tra mille difficoltà. La principale è stata il grave infortunio subito a fine novembre da Vlahovic. Lucio ha dovuto ovviare, affidandosi a Yildiz, l’unico ad accendere sempre la luce, a David e Openda. Le risposte del canadese e del belga non sono state immediate ma adesso David ha cominciato a incidere, salendo a quota 7 gol, secondo miglior marcatore. Cosa non riuscita invece ancora a Openda, che viaggia sempre a ritmi bassi (solo 2 centri finora). Spalletti aspettava il mercato per avere quel centravanti fisico, d’area di rigore, che potesse risolvere. L’aiuto auspicato non è arrivato; toccherà ancora a Lucio fare la differenza.

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