Da Sassuolo a Nizza: i rimpianti di Boga e l'ultima grande chance a Torino
Al Sassuolo, bravo a intuire le sue potenzialità spendendo 4 milioni di euro, Roberto De Zerbi si era innamorato di lui. Nel 2019 si sbilanciò così: "Se Boga non diventa quello che dico io, rischio una denuncia penale. Giocatori così spostano gli equilibri e non possono buttare via tempo o talento". Sette anni dopo suonava come un avvertimento. Istruzioni per l’uso, non sempre seguite. Sebbene De Zerbi abbia sempre tenuto la stessa linea: "Lo porterei in qualsiasi squadra". Disse ai tempi del Brighton. Non lo fece, ma resta una stima profonda. Nel 2022 l’Atalanta lo prende per 22 milioni più bonus. E Gasperini ci mette poco a frenare gli entusiasmi: "Il problema di Boga è il costo. Fosse costato quanto l’ha pagato il Sassuolo, tutti saremmo contenti, invece è stato pagato come un campione decisivo, ma al momento è un giocatore individuale e basta". Non si sono mai presi. Resta un rimpianto comune: per Gasp, ma soprattutto per Boga, che ha trovato una nuova finestra in Ligue 1. Con la maglia del Nizza. A chiederlo, a gran voce, Francesco Farioli. Chiamata non casuale: l’aveva avuto al Sassuolo quando faceva parte dello staff di De Zerbi. Anche in Costa Azzurra, però, ondeggia. Picchi verso l’alto e cadute rovinose, fino al violento agguato al centro sportivo da parte di circa 400 ultras. Di rientro da Lorient, Boga viene aggredito. Da lì, una battaglia che ha coinvolto il sindacato: Jeremie presenta un certificato di malattia, chiedendo la rescissione del contratto. Un tira e molla che non premia il giocatore, la cui richiesta viene respinta. La Juve arriva in soccorso per occupare la casella del vice-Yildiz chiesto da Spalletti. Sognava Giovane, fresco colpo del Napoli, ma i costi esorbitanti hanno fatto desistere Ottolini. Boga ha un passato calcistico pieno di rimpianti, ma una grande voglia di ripartire. Ben più consistente delle frasi affidate ieri ai social: "Un nuovo capitolo inizia. Storia, passione, ambizione. Orgoglioso di entrare in un club leggendario. Pronto a dare tutto". Se saprà entrare nella parte che Spalletti gli vuole cucire addosso, Torino diventerà la città della rinascita.
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