Lo spettro delle porte chiuse aleggia su Inter-Juventus, anche se non è l’ipotesi più probabile. Domani il giudice sportivo si pronuncerà sui fatti di Cremona: tutto dipende dal referto arbitrale, ma non ci sono dubbi sull’omologazione del risultato, dato che Emil Audero ha proseguito la gara, nonostante il petardo lanciato dal settore ospiti ed esploso a pochi passi da lui. Nessun dubbio anche su eventuali penalizzazioni, mentre una multa salata - 50.000 euro - è scontata. Quanto ai tifosi, il derby d’Italia è la prossima gara casalinga dell'Inter in campionato: sarebbe un provvedimento esemplare, ma con controindicazioni.
Audero, chi decide
A dichiararsi scettico è Maurizio Improta, presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive: «È una valutazione che non credo la giustizia sportiva possa fare - ha detto a Radio Crc -. Il divieto di trasferta, invece, lo stiamo valutando». Se non certo, è nell’ordine delle cose: non a caso il Sassuolo ha sospeso la vendita dei ticket per il settore ospiti in vista di domenica. La decisione spetta al ministero dell’Interno guidato da Matteo Piantedosi, che ha da tempo scelto il pugno duro. Rispetto ai precedenti di Roma, Fiorentina, Napoli e Lazio, il Viminale non dovrebbe vietare le trasferte fino a fine stagione, ma è più credibile si limiti a qualche gara, forse tre.
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