goal.com

Serviva più un vice-Dumfries all'Inter o un 9 fisico alla Juventus? Mateta come Boniface: come…

Antonio Torrisi - Ovviamente, come spesso accade, è tutta questione di ambizioni. Di obiettivi. Di fasi del percorso: l’Inter e la Juventus non sono allo stesso livello, al momento, e nessuno può dire il contrario. Per questo motivo, pur entrambi gravi (e spieghiamo il perché), le delusioni del mercato invernale (perché questo, checché se ne dica, sono: delusioni) vanno pesate diversamente.

Partiamo dalla Juventus. Quanti nomi sono stati accostati ai bianconeri? Kolo Muani, En-Nesyri, Duran, Icardi, Beto, Mateta, Morata. E ce ne sono altri (di quelli accostati eh, senza particolari riscontri). Ma perché? Perché a parlarne è stato Spalletti, riferendosi a David. “È davvero forte, ma non abbiamo un giocatore come Hojlund”. I bianconeri ne avevano bisogno, quindi. Possono farne a meno? Forse sì: ma l’obiettivo stagionale qual è> La Juventus sta costruendo, si sta riprendendo da un periodo assai difficile e lo sta facendo con idee e pazienza. E con un allenatore, soprattutto, che ha dalla sua soluzioni alternative (McKennie lo è? Può essere, anche se momentanea, ovviamente). Si può arrivare in Champions League anche così? Sì, dai. A giugno, poi, si vedrà.

Adesso passiamo all’Inter. L’Inter lotta per lo Scudetto, ma un po’ per esperienza, un po’ perché comunque lo ha già fatto, può puntare ad andare avanti in Champions League. A vincerla? Oddio, no, quello no. Però può avere comunque l’ambizione di fare un bel percorso: per questo sì, un vice-Dumfries serviva. Serviva perché Luis Henrique è stato, è e rimarrà un mistero del mercato estivo, per quanto è stato pagato (visti gli investimenti delle ultime stagioni, decisamente sproporzionati, pur al ribasso) e per quella che è stata la resa in campo. Non solo non è Dumfries, ma non gli si avvicina neanche. Serviva un altro giocatore, se non altro per dare un po’ di aria a una fascia che soffre maledettamente l’assenza dell’olandese. Anche qui, i nerazzurri non ne escono benissimo: si parlava di Cancelo, e ha preferito il Barcellona. Poi dell’ennesimo ritorno di Perisic, ma non è arrivato. Norton-Cuffy accostato, ma nulla. Alla fine viene da chiedersi perché in estate è stato ceduto un giocatore “jolly” come Zalewski e cosa accadrà quando, in estate, il nome di Dumfries tornerà a essere accostato alle Big europee. E a destra rimane un vuoto che, a questo punto, pesa tantissimo e potrebbe ridimensionare le ambizioni stagionali nerazzurre.

Read full news in source page