Una carriera nata nelle giovanili del Milan, il salto in prima squadra nel 2011 tra difficoltà, il racconto sul rapporto con Max Allegri e i trofei vinti con la maglia della Juventus, con un'esperienza volante all'Olympique Lione. **Mattia De Sciglio**, terzino destro di 33 anni oggi svincolato, ha rilasciato un'intervista al _Corriere della Sera_: "Mi sto allenando ogni giorno per farmi trovare pronto. Non ho alcuna intenzione di smettere, sto bene e posso dare ancora tanto. Non vedo l’ora di tornare in campo. Valuto ogni opportunità, ma mi piacerebbe riprovare un’esperienza all’estero. Nella stagione a Lione ho scoperto un nuovo modo di vivere il calcio", ha confidato a proposito del suo futuro.
I **primi tempi al Milan** però non li scorda: "**Stavo vivendo un sogno**. Ero un tifoso milanista che indossava la maglia rossonera e Maldini era il mio idolo", ha dichiarato De Sciglio. Ma gli scarsi risultati negli anni successivi lo hanno fatto finire nell'occhio del ciclone: "Al Milan era finito un ciclo e le cose non andavano bene. Ho avuto un infortunio che mi ha tolto continuità. Dopo alcune prestazioni non positive, è iniziato tutto". In particolare, i tifosi rossoneri hanno manifestato rabbia nei suoi confronti.
"Perché? Non lo so, non sono mai riuscito a darmi una spiegazione", ha ammesso l'ex Milan e Juventus. "**Una parte della tifoseria e della stampa mi aveva individuato come colpevole di quella situazione, aspettavano un minimo errore per criticarmi**. I miei social si riempivano di insulti e cattiverie. Eppure, mi ero sempre comportato bene. Non capivo". Il passaggio alla Juventus poi ha cambiato tutto: "**Mi voleva anche il Liverpool, ma ho scelto Torino**. In panchina c’era Allegri e la squadra era davvero forte. E il trovarmi in uno spogliatoio di campioni, dopo aver giocato anche un Europeo da protagonista, è stata una bella rivincita dopo il periodo difficile che avevo vissuto".