Una settimana da oltre 80 milioni. Como, Galatasaray, Roma: la Juve è al (triplo) bivio della Champions League di oggi e di domani e il pensiero non può che correre al bilancio. Sul fatto che le risorse Uefa siano fondamentali per i conti dei club italiani non ci sono più dubbi ormai da tempo e la Signora non fa certo eccezione. Il percorso di risanamento che è in corso alla Continassa non può prescindere dai ricavi garantiti dalla partecipazione alla principale competizione continentale. Esserci o non esserci, innanzitutto, fa tutta la differenza del mondo e questo certifica l’importanza di chiudere il campionato in una delle prime quattro posizioni per assicurarsi un posto al sole dell’Europa che verrà e introiti sicuri che diventano una componente fondamentale del fatturato. L’altro aspetto è allungare il più possibile il cammino: più vinci, più vai avanti, più guadagni. La formula magica è molto semplice. Ecco allora che il passaggio è quanto mai delicato per la squadra di Luciano Spalletti e di conseguenza per la società bianconera. La Juve ha superato il maxi-girone che rappresentava l’obiettivo minimo della stagione ma il business plan del club aveva anche messo come traguardo (più che) possibile gli ottavi di finale. Significa saltare l’ostacolo dei playoff. E qui, invece, nascono i primi problemi. Il crollo di Istanbul ha messo fortemente a rischio il passaggio del turno, tanto che mercoledì prossimo servirà un’autentica impresa, ai limiti dell’impossibile, ai bianconeri per conquistarsi il diritto di sfidare una tra Liverpool e Tottenham (sorteggio a Nyon, ma per ora è una prospettiva decisamente lontana). Non solo, sbarcare agli ottavi porta in dote altri 11 milioni che si aggiungerebbero ai poco più di 64 che la Juve ha già guadagnato nella prima fase. A questi si sommerebbero altri 3-4 milioni derivanti dal ticketing per la partita casalinga degli ottavi. Essere tra le migliori sedici squadre del continente, quindi, garantirebbe circa 15 milioni di ulteriori ricavi. Il totale salirebbe quindi a 80 milioni.
Il quarto posto
È questa la cifra media che negli ultimi anni il club bianconero ha ricavato dalla partecipazione alla Champions, come conferma il peso avuto sul bilancio della stagione 2023/24 la mancata partecipazione alle coppe in quella stagione. Il rosso è stato profondo fino a 199,2 milioni, circa 80 dei quali dovuti proprio all’assenza delle competizioni continentali. Nell’ultimo esercizio 2024/25 invece lo scenario è migliorato e la perdita è diminuita a 58,1 milioni, grazie all’opera di contenimento dei costi ma anche ai 66,4 milioni incassati dalla scorsa Champions, la prima con il nuovo format. Ecco che entrano in gioco le sfide con Como e Roma, fondamentali nella corsa al quarto posto. Certo, non saranno sentenze definitive perché, dopo l’incrocio con i giallorossi in calendario l’1 marzo all’Olimpico, mancheranno ancora undici partite ma è chiaro che ottenere un risultato positivo in entrambi gli scontri diretti sarebbe un (doppio) passo fondamentale verso il traguardo imprescindibile della stagione bianconera. Quel quarto posto da cui dipendono 80 milioni e un bel pezzo di futuro.
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