E pensare che la gara di oggi allo Stadium avrebbe potuto giocarla a maglie invertite. Una sliding doors all’insegna di quello che sarebbe potuto essere e invece non c’è stato. E così oggi la Juve si aggrappa a Filip Kostic come arma in più per risalire al quarto posto e centrare l’obiettivo della qualificazione alla prossima Champions League. Traguardo fondamentale, oltre che dal punto di vista del prestigio, soprattutto sul piano economico visti i massicci introiti che garantisce la partecipazione alla principale competizione europea**. Ecco perché oggi contro il Como è vietato sbagliare per la Signora**, che sulla fascia sinistra appare pronta a rilanciare l’esterno serbo.
Flirt estivo
Un elemento che durante la scorsa estate era stato corteggiato da diversi club nostrani: dalla Roma all’Atalanta fino al Como e proprio sulle sponde del Lago tanto caro ad Alessandro Manzoni sarebbe potuto sbarcare ad agosto. Una trattativa che era stata ben impostata, ma saltata sul più bello. La cessione di Kostic fu, infatti, stoppata dal veto di Igor Tudor. Incredibile ma vero alla luce poi dello scarso utilizzo riservato dall’attuale neo tecnico del Tottenham al classe 1992. Uno dei tanti paradossi della sessione estiva di mercato del club bianconero, che a fine stagione appare comunque propenso a salutare Pippo, come è stato ribattezzato affettuosamente dai tifosi juventini il laterale mancino. Il contratto dell’ex Eintracht scade, infatti, il prossimo 30 giugno e alla Continassa non hanno in programma di rinnovarlo. Kostic però vorrebbe provare a far cambiare idea ai dirigenti della Juventus. Magari a suon di brillanti prestazioni in questo finale di campionato, dove le sue sgroppate sulla corsia mancina potrebbero tornare molto utili.
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