Ritorno mancato
Affare poi sfumato a causa della richiesta dei salentini di ottenere subito il milione di euro di valorizzazione che sarebbe maturato a fine campionato tra diritto di riscatto e contro-riscatto, ma soprattutto per il serio infortunio alla spalla che costringerà il gioiellino milanese a restare fermo ai box fino ad aprile. Un affare saltato sul più bello e svelato a Tuttosport un paio di settimane fa proprio dall’agente del gioiello milanista Beppe Riso: «Camarda stava tornando al Milan. Poi ha avuto il problema alla spalla e si è dovuto operare. Magari a Lecce avrà più spazio e potrà dar loro una mano nel finale».
In estate la punta si troverà, invece, dinanzi a un bivio: da un lato la possibilità di andare a giocare per un altro anno in prestito, dall’altro salutare a titolo definitivo per trasferirsi in una squadra che punti con decisione e convinzione su di lui. Attenzione però: quello al Diavolo potrebbe essere soltanto un arrivederci e non un addio definitivo, visto che il Milan proverebbe a inserire nell’accordo un’opzione di riacquisto a cifre già fissate e valida dall’estate 2028. Insomma, la partita è tutta da giocare ma Camarda può rappresentare il jolly in grado di scardinare, insieme a un robusto e sostanzioso conguaglio, le resistenze della Viola per Moise Kean, che rimane un nome molto gradito a Milanello e dintorni per la prossima stagione.
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