Fragile, terribilmente fragile. Una Juve spenta psicologicamente, in confusione senza i pochi punti di riferimento trovati finora - e qui anche Spalletti qualcosa c'entra - e con un portiere ormai incapace di dare serenità a reparto e squadra tracolla malamente in casa contro un Como solido, senza neanche la sua stella Nico Paz. Finisce 0-2 allo Stadium, un primo tempo surreale in cui la Juventus prende di nuovo - per la tredicesima volta in questa stagione - gol al primo tiro in porta, un sinistro senza velleità di Vojvoda sul primo palo sul quale Di Gregorio si fa trovare mal posizionato, impreparato e lento e infine goffo. La rincorsa in affanno del risultato inizia da qui ma non si sposta mai verso Butez, visto che Openda davanti è impresentabile e nell'unica occasione di tiro che ha riesce anche a non centrare i sette metri e rotti di porta. La porcheria cucinata a Kalulu fa saltare di nuovo i delicatissimi equilibri di Spalletti, che costringe McKennie terzino e risposta Koopmeiners in difesa dopo che i due erano stati i più pericolosi contro il Galatasaray giocando da 9 e da 10, il risultato è una squadra senza centravanti che non arriva mai a tirare, ma saranno altri i problemi in società, tipo decidere di indossare una maglia inguardabile in questo momento chiave della stagione.
Nel secondo tempo entra Conceicao, per un impresentabile Miretti che ancora una volta fallisce l'occasione (e a questo punto non si capisce perché non vengano date ad Adzic almeno la metà delle chance concesse al numero 21), qualche lampo il portoghese lo aggiunge e anche un tiro in porta, emozionante, il primo della Juve. È sul palo di Butez e infatti il portiere spagnolo non si fa sorprendere, al contrario di Di Gregorio. Doveri ci mette il suo senza fischiare un fallo clamoroso a Thuram ai venti metri, un minuto dopo in contropiede il Como la chiude con Caqueret - e anche qui Di Gregorio in uscita a farfalle, senza senso. L'unico cartellino, con Yildiz malmenato dall'inizio della gara, il fischietto designato da Rocchi lo rifila a Locatelli che era diffidato: salterà la Roma. Finisce con dentro Boga, David, Adzic e Kostic, il palo di Koopmeiners rende ancora più chiaro che il ruolo di stoccatore sia quello da dare all'olandese, tantopiù che David la sua unica conclusione di testa la manda alle stelle. Quarto ko in cinque partite, fuori da Coppa Italia e dalla Champions, prima sconfitta stagionale in casa e una classifica preoccupante: si poteva fare il vuoto dietro e andarsela a giocare con la Roma, ora invece sia Como che Atalanta sono pienamente rientrate in corsa per il quarto posto.
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