Simone Eterno21 feb 2026, 19:31
Ultimi aggiornamenti: 21 feb 2026, 19:44
Viaggio nella crisi del portiere della Juventus.
C’è un momento, nella vita di ogni portiere della **Juventus**, in cui la cronaca smette di essere semplice racconto e diventa interrogativo. Quel momento, per **Michele Di Gregorio**, sembra essere arrivato. Non si tratta — è bene chiarirlo subito — di una **crisi strutturale** o di un **rendimento costantemente insufficiente.** Una parte dei numeri e l’andamento stagionale raccontano piuttosto una **traiettoria** più sottile: prestazioni spesso **affidabili**, intervallate però da episodi che, nel contesto bianconero, assumono un peso specifico enorme. È la differenza che corre tra **difendere ‘una porta’ e difendere ‘la Juventus’.**
Dall’estate 2025 a oggi, il bilancio parla di **tre errori tecnici** chiaramente imputati al portiere e di alcune ulteriori **incertezze** che hanno alimentato il dibattito. Nulla di statisticamente devastante, se osservato con freddezza analitica. Molto, invece, se letto attraverso la lente implacabile della storia bianconera, dove la porta è sempre stata territorio di **eccellenza quasi sacrale.**