Niente più maschere o risposte con l’obiettivo di rimandare l’esternazione di un obiettivo che da ieri ha un nome in casa Roma: Champions League. Ma centrare il 4° posto non è un diktat della proprietà o della dirigenza, bensì di Gian Piero Gasperini. «Per me esiste solo quello». Schietto, diretto, nessun giro di parole. D’altronde in tempi non sospetti lo aveva detto: «Per le nostre reali ambizioni dovremo aspettare almeno 24-25 giornate». E ora che la Roma è all’alba del 26° turno, il tecnico lancia la volata finale. Non potrebbe esser altrimenti, perché se finisse oggi il campionato la squadra sarebbe in Champions.
Quarta a tre punti dal Napoli terzo e appena uno sopra la Juventus quinta. «Se noi non sbagliamo per gli altri diventa dura - aggiunge alla vigilia della gara con la Cremonese -. Ma dobbiamo sapere di far fuori una squadra tra Juventus, Napoli, Como e Atalanta». Rispedisce al mittente anche chi prova a mettergli pressioni sull’obbligo di arrivare quarti: «Chi crede questo si sbaglia, società e Ranieri hanno parlato di un anno di transizione, chi ha parlato subito di Champions sono stato io. L’ho lasciata un anno fa e mi manca tanto. Io sono qui per costruire qualcosa di forte». Per questo quando parla del possibile ritorno in società di Totti, lo definisce «una bella possibilità». «Sarebbe una grande risorsa», sottolinea, prima di tornare con la testa al campo e alla Cremonese. mancheranno Dybala e Soulé, così l’attacco sarà affidato a Pellegrini, Zaragoza e Malen. Mentre a centrocampo si rivede Koné.
Qui Cremonese
Torna ad alzarsi il livello delle avversarie da affrontare per la Cremonese, reduce dallo 0-0 interno contro il Genoa e attesa prima dai giallorossi di Gasperini e poi dal Milan. «Stiamo dimostrando di essere una squadra in crescita, ci piace giocare, c’è da lottare fino alla fine», ha commentato Davide Nicola alla vigilia. L’ultima prestazione è stata confortante: «Avessimo trovato il gol alla fine sarebbe stato diverso, ma siamo stati competitivi – ha proseguito l’allenatore -. Il periodo no incide sul morale? Se così fosse avremmo sbagliato lavoro. Spirito ed entusiasmo vanno mantenuti elevati, i giochi si decideranno da marzo in poi». La classifica, però, s’è accorciata: la Cremonese ha solo tre punti di vantaggio sulla Fiorentina terzultima, una sconfitta contro la Roma unita alla vittoria dei viola nel derby col Pisa trascinerebbe i grigiorossi per la prima volta in zona rossa da inizio stagione. «La classifica? E’ quella che doveva essere, per una squadra che lotta per la salvezza. Mancano ancora tanti punti a disposizione. La Roma? E’ una squadra importante anche per interpretazione del gioco. Per noi è la partita perfetta per portare su l’intensità, sopportare duelli e vincere gli scontri fisici». Capitolo formazione, non ci saranno Baschirotto (si ferma dopo 96 partite di fila in campo) e Floriani Mussolini per problemi muscolari, Pezzella ha accusato un fastidio alla schiena ma è convocato, si rivedono Bondo e Faye: «Hanno 25, 30 minuti nelle gambe. Qualcuno potrebbe rifiatare».
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