TORINO - Camaleontico, indecifrabile. O forse semplicemente alla ricerca della chiave giusta - come ha ammesso lui stesso in conferenza - con cui riaprire le coscienze dei suoi nel momento più delicato della sua gestione. Luciano Spalletti le sta provando tutte pur di reindirizzare la prua del veliero bianconero ai confini della burrasca. È passato dal moto di orgoglio, trasferito a tutto il gruppo squadra dopo il ko di San Siro con l’Inter, al “cazziatone” cosmico del post Galatasaray. Gare in cui, comunque, la Juve si è trovata a pagare le ingenuità dei singoli (arbitro compreso).
Spalletti, la scelta post Como
Fino ad arrivare all’ultima reazione, decisamente più pacata, dopo la brutta prova con il Como, corroborata dalla scelta - che farà certamente discutere - di concedere al gruppo squadra un giorno di riposo per schiarirsi le idee e far riposare i muscoli, alla vigilia di un incontro cruciale come quello con il Gala di mercoledì sera. Oggi, dunque, nessun allenamento alla Continassa per i bianconeri, ad eccezione dei due acciaccati, Kenan Yildiz e Gleison Bremer, che si sottoporranno alle terapie nella speranza di recuperare in fretta dai rispetti guai fisici. Il turco, sabato pomeriggio, ha rimediato una botta al polpaccio.
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