La clamorosa **[sconfitta interna del Milan](https://www.milannews24.com/ultimissime-milan-live-notizie-tempo-reale/) contro il Parma** continua a far versare fiumi d’inchiostro tra le firme più prestigiose del giornalismo sportivo italiano. Nel suo consueto editoriale per **Il Corriere dello Sport**, la nota firma **Franco Ordine** ha analizzato con estrema lucidità la **disfatta dei rossoneri**, puntando i riflettori su un calo di rendimento che inizia a preoccupare l’ambiente di Milanello. Al centro della critica c’è, in modo particolare, **Christian Pulisic**, l’**esterno offensivo statunitense dotato di grande velocità e tecnica individuale**, la cui precisione sotto porta sembra essere svanita nel momento del bisogno.
**PAROLE** – «_E adesso, per il Milan, può tornare utile il mantra utilizzato da Max Allegri che è il più attendibile conoscitore delle forze autentiche del suo gruppo: meglio che i rossoneri si guardino le spalle perché ormai l’Inter, a dieci punti di distanza, può veleggiare tranquilla verso lo scudetto. È vero: nell’occasione la sconfitta da una parte del Napoli, anche questa molto chiacchierata per l’incredibile gol del 2 a 0 tolto ad Antonio Conte, e quella di sabato pomeriggio rimediata dalla Juve col Como hanno consentito di lasciare intatto il distacco di 8 punti sulla quinta posizione. Ma forse, a questo punto, a 12 tappe dal traguardo finale, e con 3 scontri diretti da affrontare prossimamente (Inter, Juve e Atalanta), **è il caso di controllare meglio la contabilità del secondo posto perché non è più così blindato.** La seconda sconfitta della stagione, appesantita da qualche pareggio di troppo (9 fin ad ora) coincide con la seconda volta in cui l’attacco del Milan resta inchiodato allo zero. Accadde già a Torino contro la Juve (5 ottobre 2025 la data) ma in quella circostanza Allegri ebbe il rimpianto del rigore sbagliato da Pulisic («gli ho detto: tira di piatto» commentò) e un paio di golose occasioni capitate a Leao alle prese, già allora, con i primi sintomi di una fastidiosa pubalgia. A qualche mese di distanza, lo zero, come fatturato offensivo, a dispetto del numero dei tiri indirizzati verso la porta, rimediato col Parma ha qualche spiegazione diversa._
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_E non a caso porta ancora una volta sulle tracce di Capitan America che nei primi mesi del torneo è stato un cecchino favoloso e decisivo (10 gol e 2 assist il suo bottino), mentre in quelli successivi, per via di una salute precaria, ha avuto una parabola discendente testimoniata dagli sprechi di Firenze per proseguire fino a ieri sera col Parma, specie nel primo tempo. Il miglior Pulisic avrebbe sbavato la prima palletta, non la seconda conclusione. **Si è esaurita la vena d’oro? Probabile. Di solito le migliori esibizioni coincidono con il periodo di maggiore splendore fisico e morale. In panchina, ieri sera, Pulisic sostituito aveva la faccia della retrocessione.**_
_Leao ha centrato il palo interno e provato più tardi, con l’ingresso di Fullkrug, di tornare sulla sua striscia preferita senza ricavare una sola giocata delle sue. Con Rabiot attento a non farsi ammonire (è diffidato) e senza Loftus-Cheek uscito subito dopo la grave collisione con Corvi (stagione conclusa, sarà operato per la frattura dell’osso alveolare), le altre cartucce a disposizione non hanno funzionato. Non è una questione, come si può capire, di gioco, né di possesso palla perché il Milan è stato al centro della sfida e in controllo pieno, specie nella ripresa. **È una questione di mira, precisione, di brillantezza persa quella sera a Bologna. Da allora è come se si fosse interrotto una magia.** Un pareggio (col Como) e una sconfitta (col Parma) nel giro di 4 giorni sono un campanello d’allarme. Occhio a chi insegue dietro_»