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Gila, il grande dubbio della Lazio: il rinnovo non c’è. Cosa può succedere

ROMA - Questo è un paradosso tutto della Lazio: non si preoccupa del futuro. Gila e Romagnoli sono tra i pochi uomini che potrebbero garantire un domani di valore e sono sempre in scadenza nel 2027. Romagnoli, si sa, conta sempre di partire a giugno, forte della promessa dell’Al-Sadd. Anche l’addio di Gila sembra inevitabile. Non ha ricevuto offerte di rinnovo dalla Lazio, forse perché la società ritiene scontato il no dello spagnolo. Guadagna poco più di un milione, è sotto la soglia minima stando al suo calibro. Fatto sta che dai contatti dei mesi scorsi non si è più entrati nel vivo. Le voci su Inter e Milan girano e rigirano da tempo. La Lazio, in caso di cessione, deve riconoscere il 50% della vendita al Real Madrid. Perdendolo a zero non dovrebbe nulla, ma rinuncerebbe ad un incasso. Tra quattro mesi la società sarà chiamata a intervenire. C’è il rischio di perderli entrambi e di dover ricostruire la difesa.

Futuro incerto

Com’è dura pensare ad un domani migliore. Storie che si ripetono alla Lazio, impediscono di blindare il futuro. Gila e Romagnoli sono tra i pochi uomini che tengono a galla Sarri, per ora e non si sa per quanto. Gran coppia quando sono in palla. Da clean sheet. Mau spera di averli a Torino e quindi pronti per l’Atalanta. Dipende dallo spagnolo, fermo per un’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Sarà ricontrollato oggi, si valuteranno le sue condizioni. Lui conta di esserci domenica, di ricarburare per la Coppa Italia. Gila e Romagnoli in bilico, proprio lì, sull’orlo del futuro. Ma prima di pensare a cosa sarà c’è da chiudere il campionato in modo dignitoso e c’è da provare a centrare l’impresa di Coppa. Sarri da fine gennaio li ha avuti in coppia solo contro Lecce e Bologna. Prima s’è fermato Romagnoli tra affaticamenteto e mercato. Poi s’è bloccato Gila, out contro l’Atalanta per il fastidio al ginocchio. S’era fatto male con una frenata, mentre puntava Krstovic. Poi una tacchettata di Zalewski. Ha saltato il Cagliari con l’obiettivo di tornare a Torino. Ci sarà se non si correranno rischi per la Coppa Italia. Sarri vuole giocarsi l’andata con la coppia Gila-Romagnoli.

Settimana decisiva

Dolori fisici, fattori psicologici, difficoltà ambientali, emergenza continua, dubbi sul futuro. In questo scenario il povero Mau si avvicina alla settimana bivio. A Torino si giocherà per l’onore e per evitare una classifica deprimente. Con l’Atalanta ci sarà in ballo l’ultima chance stagionale, per un trofeo e per l’Europa. Sarri, nel prepartita di Cagliari, era stato crudo: "Dell’Europa lo inventate voi, non c’erano chance fin dall’inizio, bisogna essere realistici, ora abbiamo l’obiettivo di fare un buon finale di stagione e costruire qualcosa. La motivazione deve derivare da questo". In difesa ha dovuto cambiare spesso ultimamente alternando le coppie Gila-Provstgaard e Romagnoli-Provstgaard: "Abbiamo perso un po’ di intensità difensiva, c’è qualche momento di passività. C’è da tornare sul livello precedente", è quanto Sarri ripete da un paio di partite. Aspetta i migliori Gila e Romagnoli. I numeri della difesa fanno da contraltare ai numeri sull’attacco: 12 clean sheet su 26 partite contro 13 partite senza gol su 26 partite. Sembrano numeri di due Lazio diverse.

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