ROMA - È il momento di una vittoria da Champions. Quella che darebbe alla Roma la conferma definitiva di essere la terza-quarta forza del campionato, finora certificata solo dall'ottima continuità di risultati ma non dai big match. Gasperini deve scacciare il tabù, ospita la Juventus in quello che è a tutti gli effetti lo spareggio più importante per dare lo strappo Champions League. E non sono solo i quattro punti in classifica a differenziarlo dalla Vecchia Signora di Spalletti, ma una moltitudine di certezze in più di una squadra che fin dall'inizio ha saputo rispondere agli input del suo condottiero.
Roma, zero vittorie negli scontri diretti
Manca un tassello però: sapersi dimostrare grande con le grandi. Cosa che, specialmente all'Olimpico, alla Roma è sempre mancata. Un problema atavico per i giallorossi, che si portano dietro un limite statistico fin dalla stagione 2023-2024, in un bilancio che conta 27 punti in 28 scontri diretti. "Più che uno step di mentalità bisogna fare uno step tecnico", ha detto recentemente Gasperini. "Quando le cose si ripetono nel tempo evidentemente c'è ancora una differenza, che si è assottigliata in base anche le prestazioni fatte nel girone d'andata". Dichiarazioni rese prima della sfida al Napoli, l'ultimo scontro diretto in ordine cronologico ad essere sfuggito per un soffio. Rimandando ancora una volta tutto alla Juventus, domenica sera. Delle prime sette in classifica, i giallorossi hanno battuto soltanto il Como, uscendo sconfitti in trasferta con Milan, Juventus e Atalanta e all'Olimpico con Inter e Napoli, pareggiando nel girone di ritorno con Allegri e Conte.
Difesa solida e fattore Olimpico: le armi della Roma
A dicembre, Gasperini uscì dallo Stadium con una sconfitta schiacciante firmata Conceiçao-Openda, stavolta deve approfittare di un Olimpico bollente e cancellare così la maledizione nella notte più importante della stagione. Deve salvaguardare il vantaggio in classifica sui bianconeri, puntando tutto su una difesa bunker: la sua Roma ha preso appena 16 goal in 26 giornate, meno del Como (19), del Milan (20) e dell’Inter (21). Non solo in Italia, è al primo posto anche in Europa viste le 19 reti subite dal Psg, poi il Lens (20), quindi Bayern, Arsenal e Real Madrid con 21. E all’Olimpico, ultimamente, è ancora più difficile farle gol: ha subito solo sei reti nei 13 match casalinghi in questo campionato (una media di poco sotto lo 0.5 a partita) e col 3-0 alla Cremonese, i giallorossi hanno ottenuto due clean sheet casalinghi di fila per la prima volta in questo campionato. Insomma è un momento in cui per battere questa Roma bisogna andare oltre, al di là pure di ogni tradizione negativa, in uno di quegli scontri diretti che stavolta potrebbe mandare Gasp in paradiso.
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Roma