Così simili, eppure così diversi. I percorsi di avvicinamento al ritorno del playoff di Champions League hanno dei punti in comune tra Juventus e Galatasaray. I turchi, come i bianconeri, sono reduci da una sconfitta pesante e che porta con sé critiche e delusione. In particolare, e anche in questo caso la melodia pare già ascoltata, viene imputata alla squadra di Okan Buruk di essere troppo dipendente da un gruppo di titolari e che, quando si operano le rotazioni, il livello generale scende drasticamente. Ed è questo che è successo contro il Konyaspor che ha avuto la meglio con il risultato di 2-0. Altra somiglianza, il match ha avuto strascichi legati a episodi arbitrali che hanno portato i vertici del club turco a intervenire pubblicamente. È evidente, però, che siano le differenze ad impattare maggiormente.
Galatasaray, il duo Osimhen-Icardi c'è
Il Galatasaray arriverà a Torino con un tesoretto da blindare, custodire, portare fino al 90’; frutto del 5-2 dell’andata. Inoltre, ci sarà Victor Osimhen: semaforo verde nell’allenamento di ieri, ha lavorato con il resto dei compagni ed è abile e arruolabile, lo stesso vale per Mauro Icardi che era uscito malconcio dal match contro il Konyaspor. Per i giallorossi, una seduta incentrata principalmente sulla tecnica e poi conclusa con una partitella. Insomma, il Galatasaray si presenta all’Allianz Stadium al completo e con diversi titolari a cui è stato risparmiato del minutaggio: dallo stesso Osimhen, per poi passare a Lang, Torreira e Yilmaz che sono subentrati solo nel secondo tempo dell’ultima di campionato.
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