Non solo i laziali, anche i tifosi del Torino protestano. Cairo: "So cosa fare"
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Come a Roma, anche a Torino c'è un clima ostile verso la proprietà. I tifosi di Lazio e Torino hanno in comune la volontà di cambiare il destino del proprio club, la situazione è evidente e il presidente granata Urbano Cairo ne ha parlato durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore Roberto D'Aversa, subentrato a Marco Baroni. Di seguito le parole di Cairo:
"L'ambiente non è dei più favorevoli. Ma la squadra deve trovare al suo interno forza e motivazioni per ribaltare la situazione ambientale per farsi appoggiare dai tifosi. Lo hanno fatto tanto in passato, abbiamo un tifo pazzesco: contro il Mantova in finale play-off nel 2006 c'era un entusiasmo incredibile anche all'allenamento. Il Genoa aveva 30mila tifosi scatenati l'altro giorno, erano anche sotto di noi in classifica. Il pubblico può darti una mano, dobbiamo ribaltare le cose e dare un cambiamento. Spero si possa fare".
"Vedo e sento la contestazione, bisogna fare le cose con responsabilità: quando sei presidente di una società importante come il Toro, bisogna spegnere il fuoco. E' la cosa che devo fare. Tutto il resto è relativo, io nelle difficoltà sono abituato a trovare in me tutte le mie possibili risorse: non mi dà scoramento, ma maggiore determinazione. Poi ripeto, ho una responsabilità importante di fronte a un milione di tifosi che amano il Toro. Devo onorare questo impegno quando le cose vanno male o quando vanno bene. Ricordo che con Juric per due volte ci siamo giocati l'Europa, è successo solo tre anni fa. Non buttiamo tutto in maniera poco costruttiva, non aiuta".
Simone Locusta
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Simone Locusta
Roma, classe 1999. Laureato in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo. Redattore per Lalaziosiamonoi.it.