"Gioca il figlio di Pinsoglio"
Se Di Gregorio ha bisogno di fiducia e se può giocare Perin: "Dobbiamo metterci tutti meno in difficoltà. Si fa un valutazione, sperando sia quella corretta. Ora da tenere in considerazione c'è anche Noah, il figlio di Pinsoglio". Spalletti è poi ritornato su come preparare la partita: "Non possiamo inventare qualcosa ed essere qualcosa di diverso. A volte viene fatto questo, ma la via d'uscita è essere noi stessi fino in fondo. A volte non si può piacere a tutti e si fanno scelte non condivise. Bisogna essere credibili quando si va a stimolare la squadra. Per me diventa facile far rivisitare alla squadra le partite che abbiamo vissuto insieme e dobbiamo farlo in modo corretto, senza dover sentire quelli che fanno statistiche perché ti vogliono male. C'è un brutto periodo vissuto con questi episodi, ma c'è stato anche un bellissimo periodo che faceva pensare a cosa belle, ma poi si sono fatti passi indietro, determinati dagli episodi.
Nel calcio c'è poco punteggio e si viene condizionati dai pochi episodi. Per quanto mi riguarda posso pensare a Cagliari, Lecce, ma io devo allenare più episodi possibili e favore. Anche in qualche partita dove non abbiamo portato a casa il risultato, ci siamo comportati come dovevamo. Questa è la verità e questo ci deve far sentire sereni nel giocarsi le nostre chance, sono poche ma ce le dobbiamo giocare fino in fondo. Si va per la sostanza, per le cose reale, non per le cose fumose. Abbiamo fatto vedere che abbiamo fatto due, tre gol e anche di più e che anche in quelle finite con un gol abbiamo creato possibilità di farne altri. Poi ci sta il cliente scomodo del risultato".
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