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Vlahovic-Juve, vertice per il rinnovo: ingaggio alla Yildiz, quando ci sarà l'incontro. E su Kolo Muani...

TORINO - Ci sono momenti che definiscono una stagione. Questo, per Dusan Vlahovic, rischia definire un’intera carriera. Del resto, oltre al ritorno in campo - e ancor prima in gruppo - che arriverà a partire dalla prossima settimana, DV9 comincerà pure un’altra partita: quella legata al rinnovo di contratto. Maledetto e benedetto. Un punto interrogativo che si porta dietro da troppo tempo, e che può trovare uno sfogo definitivo, sicuramente finale. Un dentro o fuori di cui hanno bisogno entrambe le parti, tanto il serbo quanto il club. Si riparte da qui, pertanto: dalla richiesta di Dusan di mantenere le cifre attuali, però snellite del ricchissimo bonus alla firma stipulato al suo arrivo, e dalla volontà dei bianconeri di non andare oltre il nuovo tetto salariale, inchiodato sui 6 milioni annui dopo il rinnovo di contratto sottoscritto con Kenan Yildiz. Non è poca, la distanza. Ma non è così larga da immaginarsi a due poli opposti, dai quali è impossibile parlarsi. Alla base, poi, ci sono le volontà e le rispettive situazioni: Vlahovic, da inizio mese libero di firmare per qualsiasi altra squadra, ha messo in standby ogni richiesta - anche solo di informazioni - per dare priorità all’ultima finestra bianconera, dall’altra parte invece la Juve si è resa conto di poter risparmiare un acquisto pesante semplicemente andando più vicino alle richieste della punta.

Su Spalletti nessun dubbio

Lavori in corso. Ne occorreranno diversi. Con la prima pietra che sarà comunque messa dopo le partite più importanti, il Galatasaray di questa sera e la Roma domenica: entrambe le sentenze daranno pure un’idea più chiara di quel che sarà la Juventus della prossima stagione, al momento paralizzata dall’incertezza legata al quarto posto futuro, pertanto alle ambizioni sul mercato. Su Spalletti, invece, nessun dubbio: se tutto andrà come deve, l’allenatore è destinato a proseguire, allungando il contratto e guadagnando una voce decisamente profonda in capitolo. In fondo, se si è sbloccato l’accordo per Kenan lo si deve pure a lui. E McKennie? Praticamente lo stesso. Sono stati giocatori altamente simbolici, adesso al centro di quest’era che si sta per inaugurare. Vlahovic può far parte di quella cerchia lì, anche se ha sfiorato più volte l’addio rispetto alle volte in cui ha giurato permanenza. Lo sponsor sarebbe l’allenatore, con il quale il rapporto è di stima e affetto reciproco. E una grossa mano gliela darebbero i compagni di reparto: né da David, né da Openda, la Juventus ha infatti intenzione di ripartire, la cui ricerca di un centravanti riprenderà dopo le interruzioni di gennaio.

Nuova opportunità

Probabilmente, ecco, lo farà anche dallo stesso nome: Randal Kolo Muani convince per opportunità economica (il Psg non tornerà sulle stesse, esose richieste estive), per amalgama con il gruppo, perché è più semplicemente un nove affidabile, forte, su cui si può contare. Caratteristiche che Dusan ha mostrato solamente in parte, ma comunque più degli altri. Gli potrebbero valere una nuova opportunità, nell’anno in cui tutto sembrava finito e invece non è finito proprio nulla, ancor meno la voglia di riprovarci. Non sono certi amori, nemmeno giri immensi: sarebbe un compromesso dopo anni di incomprensioni. A volte i matrimoni si salvano pure per comodità.

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