Da quando è arrivato a Torino, Kalulu ha cercato di affermarsi come leader della difesa, concentrandosi sulle sfumature tattiche necessarie per superare in astuzia gli attaccanti d'élite europei. Il suo ritorno in campo dopo la squalifica in campionato ha ricordato a tutti la sua importanza, anche se la prestazione collettiva a Istanbul ha lasciato molto a desiderare.
"Voglio continuare così. Solo il campo ti dà legittimità anche agli occhi dei tuoi compagni di squadra. Gli avversari devono essere studiati per spingerli a fare ciò che non sono abituati a fare. Bisogna saperli anticipare di due o tre mosse, un po' come negli scacchi. L'obiettivo è essere i migliori e non solo difendere bene", ha osservato Kalulu. Rimane fermo nel ritenere che la squadra debba assumersi la responsabilità dei propri errori, affermando: "No, non ci si può nascondere dietro la stanchezza quando si affronta una partita di Champions League. Stasera è andata così, è molto difficile capire cosa sia successo, ma dobbiamo tenere la testa alta e fare meglio".