L'immane sforzo fisico offerto durante i tempi regolamentari si è fatto sentire nel corso dei successivi supplementari, quando il Galatasaray ha trovato la rete del 3-1 e della qualificazione con Osimhen. Quasi sul gong, invece, è stato Baris Yilmaz a siglare il definitivo 3-2.
La Juventus, priva anche di un uomo, non è riuscita a reggere il ritmo forsennato che aveva caratterizzato la rimonta fino al 3-0: un calo fisiologico e per molti versi aspettato.
Il goal di Osimhen, peraltro, è arrivato poco dopo l'uscita dal campo di uno stremato Yildiz, reduce da un fastidio al polpaccio e risparmiato da Spalletti in un finale che avrebbe potuto aggravare la sua condizione fisica.