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Osimhen condanna la Juve: il gesto dopo il gol non passa inosservato

Il Galatasaray sfrutta l’errore della Juve e trova la rete allo scadere del primo tempo supplementare, indirizzando in modo deciso la sfida contro i bianconeri. A firmare il gol del 3-1 è Victor Osimhen, bravo a muoversi sul filo del fuorigioco e a battere Perin con un destro preciso. Un lampo che pesa, perché arriva in un momento chiave del match. Ma più della rete e la mancata esultanza a far pensare. Nessuna corsa sfrenata sotto la curva, nessun gesto plateale: solo l’abbraccio ai compagni, quasi composto. Un atteggiamento che riporta inevitabilmente alle parole pronunciate alla vigilia.

Osimhen e le parole sulla Juve

Già ventiquattro ore prima del fischio d’inizio, Osimhen aveva acceso i riflettori su di sé parlando apertamente della Juventus: "È uno dei club più importanti della storia del calcio. Sarebbe un privilegio giocare per la Juventus. Se in futuro fosse possibile un mio approdo alla Juventus, sarebbe uno dei club dove giocherei con più piacere perché mi ci sento affine. Penso che il 90% dei calciatori al mondo non direbbe mai di no a un’offerta della Juventus. Quindi, perché no?". Dichiarazioni che non erano passate inosservate e che, alla luce di quanto accaduto in campo, assumono un significato ancora più particolare.

Dopo il gol del 3-1, segnato proprio contro i bianconeri, l’attaccante non si è lasciato andare a esultanze eclatanti, limitandosi ad aspettare i compagni per un abbraccio collettivo. Un’esultanza sobria, quasi rispettosa, che sembra in linea con le parole di stima espresse verso il club torinese. Un dettaglio che alimenta inevitabilmente riflessioni e interpretazioni sul suo futuro.

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